I nuovi tagli alle autonomie scolastiche — con la soppressione di Arzachena 2 e dell’“Anna Compagnone” di Palau — sono insostenibili.
Lo dice chiaramente Giovanni Pileri, vicepresidente dei Riformatori Sardi ed ex assessore provinciale all’Istruzione:
“Rappresentano una sconfitta della politica sarda”, perché non si sta applicando davvero il principio di insularità, che dovrebbe pesare nelle scelte nazionali e nella vertenza Stato–Regione.
Il paradosso è evidente: una materia che tocca i territori viene ridotta a un’applicazione “sterile e numerica” dei parametri, senza valutazione, interpretazione o compensazioni per realtà complesse come la Gallura, già penalizzata da orografia e collegamenti difficili.
Le conseguenze sono concrete e immediate:
meno risorse per l’offerta formativa
meno supporto agli studenti con disabilità
più rischio di dispersione scolastica
un sistema più debole proprio mentre crescono disagio giovanile e difficoltà delle famiglie
Servono scelte opposte: rafforzare, non tagliare, con investimenti mirati su ogni autonomia scolastica.

