Casa Ofelia piena, tanta curiosità e un messaggio chiaro: valorizzare il patrimonio storico di Sestu non è un tema “per addetti ai lavori”, ma una scelta di comunità.
Protagonista dell’iniziativa il convegno “(Ri)costruire il passato, com’era Sestu nella preistoria”, promosso da Michele Cossa, ex sindaco ed esponente dei Riformatori. Il suo punto è netto: studiare la preistoria significa riconoscere le nostre radici e ricostruire gli elementi utili per orientare anche l’azione amministrativa. Da qui due proposte concrete: un museo e un libro per le scuole, per dare continuità al lavoro culturale e renderlo accessibile a tutti.
Sul fronte istituzionale, la sindaca Paola Secci ha rilanciato una prospettiva operativa: uno spazio espositivo potrebbe trovare sede nell’attuale biblioteca, una volta aperta la nuova mediateca. Un’idea che guarda alla realtà: finora mancavano le risorse, oggi diventa più facile intercettare finanziamenti.
Cultura, identità e servizi: quando si parte dalla storia per costruire opportunità.

