Venerdì 30 gennaio, si è tenuto il sit-in al porto di Arbatax: un altro passo della mobilitazione dei Riformatori Sardi per riportare l’attenzione su una questione concreta, che tocca ogni giorno imprese e famiglie in Sardegna.
L’insularità non è solo un tema di collegamenti per chi viaggia: si misura soprattutto sulle merci.
Spedire e ricevere prodotti da e verso l’isola è sempre più costoso, incerto e senza garanzie. E quando il sistema finisce per privilegiare il traffico passeggeri, a pagare sono aziende, lavoro, prezzi e competitività.
Il messaggio è semplice: senza continuità territoriale delle merci non c’è uguaglianza economica, non c’è sviluppo.
E l’articolo 119 della Costituzione lo dice chiaramente: i costi dell’insularità vanno compensati, non “tollerati”.

