Oggi da Oristano è partita la mobilitazione dei Riformatori Sardi nei porti dell’isola: un tour per riportare al centro un punto che spesso viene ignorato. L’insularità non riguarda solo chi viaggia, ma anche (e soprattutto) le merci.
Il trasporto da e per la Sardegna è sempre più caro, incerto e senza garanzie: un costo che pesa su imprese, lavoro e famiglie, e che frena competitività e sviluppo. Senza continuità territoriale delle merci non c’è uguaglianza economica: è una diseguaglianza strutturale che riguarda tutta la Sardegna.
Lunedì 26 gennaio saremo al Porto di Porto Torres con un sit-in dalle 10:30 alle 11:30. La presenza di tutti è importante: facciamoci vedere e sentire.
La mobilitazione proseguirà anche a Arbatax e Olbia, e si concluderà a Cagliari il 30gennaio.
L’art. 119 della Costituzione parla chiaro: i costi dell’insularità vanno compensati.

