Dopo che due organi giurisdizionali – il Collegio di garanzia elettorale e il Tribunale civile di Cagliari – hanno certificato fatti oggettivi (assenza del rendiconto, mancata nomina del mandatario, opacità nei finanziamenti), la maggioranza di centrosinistra rilancia: nuovo ricorso alla Corte Costituzionale.
Un ricorso senza fondamento, voluto solo per prendere tempo e difendere una Giunta già politicamente delegittimata.
Aldo Salaris lo dice chiaro: “Altro ricorso per prendere tempo che pagheranno i cittadini sardi.”
E Umberto Ticca rincara: “Altro che autonomia, questa è solo una difesa disperata delle poltrone.”
Ieri, con un blitz in Aula, il campo largo ha approvato da solo una mozione per impegnare la Giunta a un secondo ricorso. A spese nostre. Perché le spese legali della Regione le pagano i sardi!
La #RegioneSardegna non può diventare il paravento degli interessi di parte.
Le regole sulla trasparenza non sono formalità. Sono la base di una democrazia sana. Chi ha sbagliato, ne risponda.
Come direbbe Totò: “E io pago!”

