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VOLI PER LA SARDEGNA. VARGIU (Riformatori): TURISTI IN ATTESA PER 10 ORE IN AEROPORTO!

“Ancora una volta i passeggeri diretti in Sardegna subiscono intollerabili deportazioni negli aeroporti italiani, che tolgono qualsiasi certezza negli spostamenti”.
Lo denuncia il parlamentare dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu, che ha rivolto un’interrogazione urgente al Ministro dei Trasporti per sapere per quali motivi i passeggeri del volo Ryan Air, Bari per Cagliari, di sabato 2 settembre, abbiano atteso dalle 10 di mattina alle sette di sera prima di poter partire.

“L’odissea dei passeggeri del volo-continua Vargiu- tra i quali molte famiglie di turisti, molti anziani e bambini, appare davvero difficilmente giustificabile e, oltre che un pesante disagio per le vittime del ritardo, costituisce un grave danno di immagine per l’economia turistica sarda, rafforzando l’idea della precarietà e incertezza di tutti i collegamenti per la Sardegna”.

“L’inaffidabilità recidiva di Ryan Air, protagonista di analoghi ritardi nel mese di agosto-conclude il parlamentare sardo- pone inquietanti interrogativi sulla stessa continuità territoriale sarda che, con l’attuale sistema del monopolio delle rotte assegnate, rischia di consegnare le chiavi del nostro trasporto aereo a compagnie che non hanno elasticità di gestione dei propri vettori in grado di rimediare ai più elementari disguidi organizzativi”.

INTERROGAZIONE

Il sottoscritto deputato Pierpaolo Vargiu, considerato che:

I collegamenti aerei tra la Sardegna e la penisola rappresentano l’unico collegamento possibile per gli spostamenti dei sardi;

tali collegamenti sono già oggi ampiamente insufficienti e, in particolare nei periodi di maggior traffico, si rivelano spesso inadeguati rispetto alle esigenze;

Nel periodo estivo, alle usuali necessità di spostamento, si aggiunge il carico di passeggeri legato ai movimenti turistici;

Il buon funzionamento dei vettori di trasporto aereo nei mesi estivi rappresenta dunque un supporto indispensabile per la stesso sviluppo economico della Sardegna;

I passeggeri del volo Ryan Air, in partenza da Bari per Cagliari, sabato 2 settembre alle ore 10,30, al momento dell’imbarco, sono stati informati che il volo avrebbe subito 30 minuti di ritardo;

Successivamente, l’orario di partenza è stato ulteriormente differito alle 12.50 e quindi alle 14, sempre a causa di non meglio precisati “controlli tecnici” sull’aeromobile;

Alle 14, infine, i passeggeri in attesa, tra cui molti bambini ed anziani e intere famiglie di turisti sono stati informati che, sempre a causa di generici ” controlli tecnici”, l’orario di partenza veniva ulteriormente differito alle 19,45;

Oltre che il disagio, e’ del tutto evidente il danno economico causato ai passeggeri del volo Bari-Cagliari, che hanno perso in aereoporto un’intera giornata, utilizzabile in modo ben differente;

La compagnia Ryan Air non è affatto nuova a simili performance stante che, lo stesso volo Bari Cagliari ha subito ritardi analoghi nello stesso mese di agosto;

E’ intollerabile che i disagi più gravi vengano patiti proprio dalle rotte che non hanno alternative di copertura aerea , né possono essere vicariato dal trasporto su rotaia o gommato;

Sarebbe gravissimo se tali ritardi gravassero sulle rotte tra la Sardegna e la penisola gestite in regime di continuità territoriale;

Interroga il Ministero dei Trasporti per sapere

Quali siano le cause reali dell’incredibile ritardo di dieci ore del volo Ryan Air tra Cagliari e Bari del 02.09.2017;

se davvero la compagnia Ryan Air abbia davvero messo in essere tutte le possibili azioni per ridurre l’entità del ritardo stesso;

se l’organizzazione e la gestione dei vettori aerei da parte della compagnia Ryan Air sia compatibile con l’eventuale assunzione di responsabilità di garanzia di voli e di rotte per la Sardegna  in regime di continuità territoriale.

VARGIU: «Solo uno spiazzo inutile»

Né carne né pesce

«Invece del sogno della grande piazza – ha commentato Pierpaolo Vargiu, deputato dei Riformatori – in via Roma va in onda la rappresentazione di un desolato spiazzo senza senso e senza fascino, che certica il fallimento di un’amministrazione che, come un Re Mida al contrario, svilisce la ricchezza della città, pensa sempre in piccolo ed è incapace di realizzare grandi progetti, di cui ha vitale bisogno l’economia e l’identità di Cagliari». Per il parlamentare cagliaritano, la chiusura al traco del lato portici «collassa il modestissimo traco cittadino di ferragosto, senza dare (quasi) niente in cambio ai cagliaritani». Aggiungendo: «La grande piazza sul mare in via Roma resta uno straordinario obiettivo che può cambiare la faccia della città, dandole un meraviglioso biglietto da visita in grado fare innamorare il mondo ed è per questo che è davvero doloroso per tutti accontentarsi di questa chiusura misera che non è né carne, né pesce: serve a poco e crea svantaggi a tutti»

fonte: unionesarda

Quel concorso è da annullare

Pierpaolo Vargiu: sardi beffati dai limiti di statura

Nel gennaio del 2015 il Parlamento aveva eliminato i limiti di statura che impedivano a tanti sardi di entrare nelle forze dell’ordine e nei vigili del fuoco, ma nel dicembre dello stesso anno il ministero dell’Interno aveva bandito «un concorso per vice ispettore di Polizia che riportava ancora i limiti per statura», denuncia il parlamentare dei Riformatori sardi Pierpaolo Vargiu. «La legge, sollecitata anche dalla Unione Europea, venne salutata con l’entusiasmo legato alla fine di una odiosa e ingiusta discriminazione, particolarmente dolorosa in Sardegna», ricorda Vargiu, che ha depositato un’interrogazione urgente sul bando del Viminale.  La selezione finita nel mirino del parlamentare era dedicata a 320 nuovi allievi vice ispettori di polizia. «Eravamo tutti convinti che le visite mediche sarebbero state fatte secondo tali nuovi criteri, invece neppure per sogno, i giovani sardi sono stati falcidiati sulla base di norme che non esistono più». Ecco perché Vargiu suggerisce al Viminale di correre ai ripari, «prima che i ricorsi al Tar costino soldi e credibilità al Ministero». «Si riammettano dunque immediatamente i giovani ingiustamente esclusi, restituendo fiducia nelle istituzioni, che per avere il rispetto di tutti non possono, esse per prime, aggirare le leggi».

(fonte: Unione Sarda)

OSPEDALE MARINO. VARGIU (Riformatori): AVEVAMO RAGIONE NOI, ORA VIETATO SPRECARE ALTRO TEMPO!

“Dopo 34 anni, per l’Ospedale Marino si riparte daccapo. La notizia della sentenza del Consiglio di Stato, che è di per se tragica per il troppo tempo perso, significa però che hanno avuto ragione i Riformatori nel battersi per anni, spesso da soli, per denunciare l’assurdità di “Cagliari città turistica” che aveva deciso di mettere una casa di cura privata nello stabile dell’ex Marino, l’unica e irripetibile cubatura disponibile sulla spiaggia del Poetto”.
Lo dichiara Pierpaolo Vargiu, il deputato cagliaritano dei Riformatori che ha combattuto una lunga e talora solitaria battaglia per il riutilizzo dell’ex Marino a fini turistici e di sviluppo economico.
“Ora non c’è da perdere più neppure un istante – sottolinea Vargiu – il futuro dell’ex Ospedale Marino di Badas non può essere progettato separatamente da quello dell’ex Grand Hotel Golfo degli Angeli, oggi in dismissione e dai ventidue ettari “sequestrati” dell’Ippodromo con annesse cubature”.
“Cagliari ha un’occasione davvero storica – conclude Vargiu – per ridisegnare il suo fronte ricettivo turistico balneare, producendo nuove occasioni produttive e posti di lavoro in una città da cui i giovani scappano disperati, per mancanza di opportunità”

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