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Dedoni: Sanità, da Arru risposta arrogante ad una manifestazione giusta

Da parte dell’assessore Arru non poteva esserci una risposta più inadeguata, superficiale ed arrogante ai sardi che giustamente sono scesi in piazza a manifestare la loro preoccupazione per una riforma sanitaria che minaccia di ridurre drasticamente il livello dell’assistenza nell’Isola”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commentando le dichiarazioni fatte dall’Assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, a seguito dello sciopero generale del settore.
Nessuno contesta la spesa sostenuta per i cosiddetti ‘farmaci innovativi’, quando questi sono l’unica soluzione possibile per garantire l’assistenza a pazienti affetti da patologie gravissime quali Aids, epatite C e alcune malattie autoimmuni purtroppo ben presenti in Sardegna, sottolinea Dedoni. Il costante incremento del deficit sanitario, però, ci sembra riferibile soprattutto ad altre cause, in particolare alle diseconomie nella gestione degli acquisti e del personale, come ho personalmente avuto modo di denunciare in qualità di presidente della Commissione di inchiesta sull’appropriatezza della spesa sanitaria. Per quanto riguarda la spesa farmaceutica inappropriata, noi Riformatori abbiamo predisposto un’interpellanza nella quale proponiamo che la Regione, coinvolgendo gli Atenei sardi, promuova dei corsi di formazione farmacologica indipendenti per i medici. Non ci sembra però che la riforma sanitaria attuata dalla Giunta risponda a criteri di efficienza e razionalizzazione. Ci sembra, invece, che si vogliano tagliare selvaggiamente i costi, scaricandoli laddove possibile sui cittadini.
Solo così, infatti”, conclude il capogruppo, è possibile spiegare una riorganizzazione della rete ospedaliera che arriva prima di quella dell’assistenza territoriale, indispensabile perché gli ospedali possano diventare dei punti di riferimento solo per le urgenze e per le cure specialistiche. Non è possibile riorganizzare gli ospedali quando ancora non si conoscono i bisogni assistenziali dei territori. Questa è una riforma raffazzonata e slegata dalla realtà, che rischia di mandare in tilt la sanità e di vanificare, così, l’obiettivo dell’abbattimento dei costi. Non solo, perché questa riforma è destinata ad aggravare lo spopolamento delle zone interne, che resteranno prive di servizi assistenziali fondamentali e i cui abitanti si troveranno costretti a sostenere spese sempre maggiori per gli spostamenti

Cossa: Piena adesione alla manifestazione odierna. La nuova rete ospedaliera perpetua le sperequazioni

Siamo contrari alla proposta di rete ospedaliera formulata dalla Giunta Pigliaru, e presenteremo numerosi emendamenti per riportarla a razionalità ed equità” Lo dichiara il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa. “Questa maggioranza come sempre fa le cose al contrario: ha tralasciato la cosa più importante, vale a dire la rete dei servizi territoriali e fissare il sistema di emergenza-urgenza (che sta aspettando da oltre due mesi la nomina del responsabile dell’AREUS, ferma a causa dei dissidi dentro il PD) e quindi, in base a queste due reti, definire la rete ospedaliera, l’aspetto più costoso e che maggiormente dipende dalle altre due”, continua Cossa.

“Il numero e la qualità delle strutture territoriali e di quelle ospedaliere è legato alla programmazione dell’offerta dei servizi definiti nella stesura delle reti. L’alternativa è quella di non fare la programmazione e affidare lo sviluppo del sistema all’equilibrio tra domanda e offerta dei servizi che si crea spontaneamente nell’evolversi e nell’incrociarsi delle diverse esigenze sotto il profilo sociale e tecnologico e anche del mercato, sia pure un mercato controllato come quello della sanità”, continua Cossa. “Non si può fare programmazione solo per dire di averla fatta o, peggio ancora, per giustificare a posteriori scelte già fatte sul piano politico e che con una corretta programmazione dei bisogni hanno poco a che fare

Sanità, Regione impedisce presenza Moirano a conferenza stampa Riformatori

“Denunciamo l’inaccettabile atteggiamento ostruzionistico messo in piedi dall’Assessorato regionale alla Sanità per impedire la presenza del direttore generale dell’Azienda per la Tutela della Salute alla conferenza stampa organizzata stamani a Sassari dal Centro Studi dei Riformatori Sardi, in cui sono stati analizzati i risultati ottenuti dalla Giunta regionale in materia di sanità in quasi tre anni di mandato”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.

 “Il professor Moirano, che ringraziamo pubblicamente per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, aveva assicurato la sua presenza, tanto che data e sede della conferenza stampa sono state fissate in modo tale da agevolare la sua partecipazione”, sottolinea Dedoni. “L’Assessorato, però, ha cercato in ogni modo di bloccare il manager, fino a richiedere la convocazione di una riunione in contemporanea alla nostra conferenza stampa, riunione alla quale ha partecipato lo stesso assessore Arru, che si sarebbe recato a Sassari appositamente per ‘tenere impegnato’ Moirano ed impedirgli di partecipare ad un confronto pubblico sullo stato della sanità in Sardegna”.

 “I continui tentativi di insabbiare o minimizzare gli effetti prodotti sulla sanità sarda da tre anni di governo del centrosinistra ed in particolare dall’azione dei commissari Asl nominati dall’attuale esecutivo non ci impediranno di fare il nostro lavoro”, conclude il capogruppo. “Continueremo a portare avanti una politica costruttiva, con l’obiettivo di sollevare problemi e contribuire ad elaborare soluzioni nel solo interesse dei sardi, anziché lasciarci trascinare sul campo della contrapposizione strumentale tra i diversi schieramenti come cerca di fare la maggioranza che governa la Regione, che evidentemente ha tutto l’interesse ad alimentare scontri di facciata per evitare che si entri nel merito di quanto sta accadendo nella sanità”.

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