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Insularità, Cossa (Riformatori): “Soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento per l’insularità”

Insularità, Cossa (Riformatori): “Soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento per l’insularità inserito nel DEF. Adesso una proposta di legge costituzionale firmato da tutti i gruppi per l’inserimento in Costituzione”

“L’Insularità deve essere un diritto per tutti i sardi. Per questo esprimiamo piena soddisfazione per l’inserimento dell’emendamento nel DEF presentato dal Vice Capogruppo al Senato del Gruppo Lega-Psd’Az Christian Solinas”.

Lo afferma il Consigliere Regionale dei Michele Cossa, che fa parte del, u Comitato per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione, evidenzia che si tratta “di un risultato che per la prima volta vede le nostre istanze portate all’attenzione nazionale, che impegnerà il Governo a prevedere misure di compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione insulare”.

Una vittoria che, per Cossa, “rappresenta un primo piccolo ma significativo passo verso la pari opportunità delle isole rispetto alle altre regioni italiane”.

“Per questo – conclude – auspichiamo che una proposta di legge costituzionale per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione possa essere presentato con la firma di tutti i gruppi politici presenti in Parlamento, così da affiancarlo a quello presentato depositato la settimana scorsa ala Senato che è stato sottoscritto da oltre 100mila sardi”.

Riorganizzazione rete ospedaliera, Cossa (Riformatori): “Altri disastri in vista negli ospedali Binaghi e Businco a Cagliari. Pigliaru e Arru li fermino finché sono in tempo”

La disorganizzazione degli Ospedali cagliaritani Binaghi e del Businco incidono gravemente sulla qualità delle cure e sulla vita dei pazienti. Ma le cose sono destinate addirittura a peggiorare. Pigliaru e l’Assessore regionale alla Sanità Arru fermino la direttrice Pintus prima che sia troppo tardi”. Lo dichiara Michele Cossa, Consigliere Regionale dei Riformatori.

Nel reparto di Ematologia del Binaghi – ha dichiarato – è stata occupato l’intero corridoio del terzo piano, facendone una grande sala d’attesa che ogni giorno ospita fino ad un centinaio di persone. Mi chiedo perchè non si sia studiate soluzioni alternative, tali da favorire un utilizzo razionale degli spazi”.

Non solo: Cossa evidenzia che “in un’ala contigua verrà trasferita la Neuroriabilitazione dall’ospedale Brotzu, in completo spregio delle esigenze dei reparti chirurgici. Basti pensare che al posto della Direzione della Chirurgia Oncologica ci sarà una palestra, e un’ala sarà trasformata con stanze di degenza che devono rispondere ai requisiti per i pazienti della Neuroriabilitazione”.

“Per di più si crea altro caos spostando medici e reparti seguendo criteri inconcepibili e schizofrenici: il reparto di degenza è al terzo piano, i medici che faranno le dimissioni al quarto, e le medicazioni al secondo piano. Senza contare i referti istologici che arriveranno al quarto piano, con le cartelle cliniche sistemate al piano di sotto”.

Insomma, si stanno deliberatamente creando criticità enormi, tali da pregiudicare gravemente l’efficienza dell’organizzazione e perciò l’economicità della gestione. Perchè, sostiene il Consigliere dei Riformatori, “tutti i lavori previsti per questa razionalizzazione costeranno 390mila euro dalle tasche dei sardi, opere che saranno inutili fra 2 anni, dato che nel 2020 all’Ospedale San Michele è prevista l’apertura del Trauma Center con annessi unità spinale e, appunto, Neuroriabilitazione”. Tanti i soldi spesi ma anche i disagi: “un’ambulanza sarà sottratta alla sua funzione per fare la spola continuamente tra il Brotzu e il Businco – prosegue Cossa – per trasportare neurologi, urologi, neurochirurghi chiamati frequentemente in consulenza dalla Neuroriabilitazione”.

Prima di buttare via soldi che sarebbero potuti servire per rimettere a posto le vetuste sale operatorie del Businco – conclude Cossa – la Giunta e l’Assessore Arru si fermino a pensare quanta poca considerazione hanno per la qualità della degenza dei pazienti e delle condizioni di chi ci lavora”.

La sanità non funziona e loro pensano alle nomine

 “L’Azienda Ospedaliera Unica Brotzu sta procedendo alla selezione esterna per Direttore di Struttura complessa, e alla selezione interna per il conferimento di incarichi dirigenziali di altissimo livello. Sarebbe tutto giusto se non fosse stato deciso con una celerità sospetta dal Direttore Generale Graziella Pintus, che ha preannunciato le dimissioni dalla carica in data 31 dicembre”. Lo dichiarano Michele Cossa, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi e Alfonso Marras, consiglieri regionali dei Riformatori, che hanno presentato un’interrogazione urgente alla Giunta Regionale. “L’intero sistema sanitario sardo – spiegano gli esponenti dei Riformatori – da tempo vive un periodo di profondo deficit organizzativo e di personale.

E la riforma sanitaria proposta dalla Giunta Pigliaru non ha fatto altro che rendere più critica questa situazione”. “La lunga gestione commissariale, sotto la guida della stessa dottoressa Pintus, accorpando tre ospedali cagliaritani in un’unica Azienda ospedaliera, il Brotzu, ha portato ad una serie di ritardi nella copertura di posti di dirigente medico”, sottolineano. Una nascita contrassegnata da non pochi ostacoli, considerando che sull’atto di accorpamento – dichiarano Cossa, Crisponi, Marras e Dedoni – pende un pronunciamento della magistratura e che proprio per questo si chiede prudenza nella nomina di figure dirigenziali così importanti”. Non solo: “con le dimissioni dellla dottoressa Pintus – proseguono – si verificherebbe lo strano caso di nomine destinate a orientare il futuro dell’Azienda per almeno un decennio sotto la responsabilità del prossimo Direttore Generale, che si troverà a operare con Dirigenti scelti da chi fra poco tempo non risponderà in alcun modo, anche se fossero totalmente sbagliate”.

   Per questo gli esponenti dei Riformatori chiedono alla Giunta e all’Assessore competente Arru di intervenire urgentemente. “Perchè – concludono – riteniamo opportuno che la Regione debba evitare che una figura dimissionaria non proceda a nominare un così elevato numero di Dirigenti importanti, che impatteranno sulla Pubblica Amministrazione e sulla salute dei sardi, senza doverne rispondere”.

Sanità, Arru e Moirano chiudono emodinamica nel Sulcis per spostarlo a Lanusei. Cossa (Riformatori): “la sanità in Sardegna non può essere come una coperta corta”

“Il Reparto di Emodinamica dell’Ospedale Sirai di Carbonia da oggi viene chiuso, e chi vorrà essere curato dovrà andare a Lanusei, grazie alle scellerate decisioni della Giunta Regionale, dell’Assessore Arru e del supermanager Moirano”. Il grido d’allarme è del Consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che punta il dito contro la scelta dell’esecutivo guidato dal Governatore Pigliaru “di tagliare completamente il servizio in un territorio sofferente come il Sulcis, per spostare di fatto il servizio in Ogliastra”. “La decisione di Arru e Moirano – prosegue Cossa – è passata sotto silenzio, ma è di un’inaudita gravità. Non si gioca con la salute dei cittadini sardi: la sanità non può e non deve essere come una coperta corta, che per motivi prettamente economici si chiuda un reparto in un territorio per spostarlo in un altro”.

La decisione, nota da tempo, è stata ufficializzata appena due giorni or sono, ma – sottolinea Cossa – “da mesi il responsabile ha cercato risposte mai arrivate e questo nonostante in ogni incontro sul territorio la Regione abbia fatto promesse che poi sono andate nel verso opposto, ovvero la chiusura del Reparto di Emodonamica”.

“E’ vero che Lanusei non rappresenta la Cenerentola della sanità sarda – prosegue – ma è inconcepibile che si parli tanto di stabilizzazioni e assunzioni mentre dall’altra parte si creino storture e disservizi così pesanti per la salute dei sardi: da oggi ufficialmente la dottoressa che si occupava del Reparto di Emodinamica a Carbonia è stata ufficialmente trasferita, mentre l’ultimo medico rimasto in pianta organica andrà in ferie e al suo ritorno la struttura sarà chiusa”.

Ma la chiusura del reparto di Emodinamica non sarà l’unica scelta drastica e inconcepibile: nei prossimi giorni la stessa situazione si presenterà con gli anestesisti della stessa struttura sanitaria, oramai ridotti ad un numero talmente esiguo da non riuscire a garantire assistenza e intervento neppure ai casi più urgenti.

“Chiediamo alla Giunta – conclude l’esponente dei Riformatori – e con urgenza di garantire in tutte le forme la conitnuità del servizio, disponendo l’immediata riapertura del Reparto. Il nostro impegno sarà quello di vigilare costantemente in questa direzione, perchè la riorganizzazione sanitaria non venga fatta sulle spalle dei sardi”.

Parco Gutturu Mannu, COSSA (Riformatori): “la Regione riveda subito i confini”

Una sana coscienza ambientale, sviluppo turistico e convivenza tra amanti dello sport e della natura. Questi e altri gli obiettivi per cui il Consigliere Regionale dei Riformatori Michele Cossa ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta Pigliaru e all’Assessora competente Spano sull’esigenza di rivedere i confini dell’area del Parco di Gutturu Mannu, istituito con la legge 20 del 24 ottobre di un anno fa.

Il parco regionale di Gutturu Mannu, dove sorge una delle foreste più grandi in Italia di 35 mila ettari, si estende nel territorio di dieci Comuni nella parte sud occidentale della Sardegna: Assemini, Capoterra, Uta – dove sorge l’oasi di Monte Arcosu – e altri sette nel basso Sulcis (Domus de Maria, Pula, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada e Villa San Pietro).

Data la vastità del Parco, e considerando che la caccia sportiva negli ultimi anni ha garantito pulizia e protezione dei sentieri e del sottobosco, oltre che limitato le intrusioni dei bracconieri attraverso l’eliminazione di trappole e lacci – dichiara Cossa – si deve evidenziare la bontà della convivenza con tutti coloro che fruiscono nel modo più corretto di quella bellissima zona, con particolare riferimento ai praticanti trekking e mountain bike.

Ad oggi, la normativa risulta essere stringente – sostiene l’esponente dei Riformatori – anche perché viene reso difficoltoso questo genere di attività, negando soprattutto gli interventi minimi necessari per assicurare assistenza ai fruitori del Parco.

Colpa di confini non attuali, e di una burocrazia che rischia di creare un freno nello sviluppo di un’area così importante. Per questo – conclude Michele Cossa – nell’interrogazione si chiede al Presidente Pigliaru e all’Assessora regionale competente se non sia il caso di promuovere in sede di approvazione del Piano del Parco (ai sensi dell’art. 11 della legge istitutiva), per quanto di loro competenza, una revisione dei confini del parco.

RETE OSPEDALIERA. Cossa (Riformatori): VERGOGNA! DOPO TRE ANNI DI ANNUNCI E FANFARE E’ ANCORA TUTTO IN ALTO MARE!

“Mentre la Sanità sarda è ormai drammaticamente vicina ad un tracollo della qualità che fa tremare le vene ai polsi di tutti i cittadini sardi, la Giunta regionale non riesce a condurre in porto neppure l’unico, controverso atto di programmazione sanitaria adottato in questa legislatura”.
Lo sostiene il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che ha rivolto un’interrogazione urgente all’Assessore alla Sanità e al Presidente della Regione per sapere in quale “porto delle nebbie” sia finito il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sarda, approvato con grande enfasi in Consiglio Regionale nell’ottobre scorso e mandato al Ministero della Salute per le verifiche di coerenza imposte dalla legge.
“Il Piano è stato approvato ben sette mesi fa -continua Cossa- e ancora non è tornato indietro dal Ministero, privando la Sardegna dell’unico strumento di programmazione predisposto dalla Giunta, oltre tutto indispensabile per gestire problematiche urgenti, come quelle attinenti il Mater Olbiae”.
“Nel frattempo -conclude Cossa- i giornali sardi pubblicano indiscrezione su richieste di chiarimenti e perplessità da parte del Ministero della Salute. Non è più possibile far finta di niente! I sardi hanno diritto di sapere cosa c’è di sbagliato nel Piano regionale e l’Assessore deve riferire urgentemente sui tempi di approvazione e sulle contromisure che la Regione intende adottare in caso di verifica negativa!”

Cossa (Riformatori): Metropolitana leggera. Fare in fretta o si rischia di perdere i fondi. In 10 anni solo Gottardo-Policlinico

“La pausa di riflessione imposta dalla Regione deve servire anzitutto per capire se si sta ancora ragionando in termini di “rete metropolitana”, cioè di un sistema organico costruito su valutazioni di natura soprattutto tecnica e di effettiva fruibilità da parte dell’utenza. In mancanza di questo si rischia di andare verso un immane spreco di soldi pubblici. A cui si andrà ad aggiungere la insostenibilità economica: una specie di Trenino verde , senza però alcun valore turistico. In questi giorni tuttavia di rete non se ne parla: sembra di assistere a una specie di tira e molla da parte dei comuni senza che siano per nulla chiari il contesto complessivo e la pianificazione dello sviluppo della rete nel suo complesso. Per prima cosa il sindaco metropolitano Massimo Zedda, che è intervenuto molto tardivamente sul tema (è passato un anno dalla firma degli accordi), chiarisca questo aspetto”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa dopo lo stop imposto al progetto della metropolitana leggera di Cagliari dall’Assessore regionale dei trasporti Carlo Careddu. “Se esiste una Città metropolitana, tutti i comuni devono essere coinvolti nel ragionamento e deve essere chiaro per tutti i cittadini dove si sta andando a parare. Se non c’è trasparenza sul perchè e il percome delle scelte che vengono fatte, tutti i sospetti diventano legittimi”, continua Cossa, che si chiede: “Vale ancora l’accordo di programma stipulato nel 2008, certamente migliorabile, ma che aveva proprio il pregio di offrire una visione complessiva dello sviluppo della rete nel medio/lungo termine? Dalle polemiche di questi giorni sembrerebbe che sia stato superato. Ma se non esiste più da che cosa è stato sostituito? O tutto è lasciato al caso o alla preponderanza politica del momento? Zedda e Careddu chiariscano questi aspetti, e lo facciano con urgenza, perchè oltrettutto c’è il rischio serio di perdere i finanziamenti: in dieci anni l’unica cosa concreta che si è vista è il tratto Gottardo-Policlinico, una cosa che ridicolizza la Sardegna agli occhi di tutta Europa”, conclude Cossa

Cossa (Riformatori): Metropolitana di Cagliari. C’è una regia occulta dietro i tracciati approvati? Pigliaru e Careddu chiariscano

“Quanto dichiarato dal sindaco di Cagliari sugli interessi opachi che si celerebbero dietro la scelta del tracciato della metropolitana leggera di Quartu, non può passare sotto silenzio. La Giunta regionale deve dare chiarimenti immediati, spiegando nel dettaglio le valutazioni anche di carattere tecnico trasportistico che ne sono alla base“. Lo ha scritto in una interrogazione il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa. “Zedda è anche sindaco metropolitano, e tra le sue competenze c’è anche la mobilità. Si presume perciò che sia ben informato, e si pone le stesse domande che da tempo pongo anche io, senza avere mai avuto risposte chiare: perché sono stati scelti i tracciati sinora approvati? Sulla base di quali elementi oggettivi – a partire dalla effettiva domanda di trasporto – si è data priorità alla realizzazione di determinati progetti rispetto ad altri? Chi coordina le decisioni dei comuni coinvolti? A sentire Massimo Zedda ci sarebbe una sorta di regia occulta, che avrebbe quasi imposto quei tracciati alle amministrazioni comunali, che di sarebbero così trovate davanti a un prendere o lasciare. Una regia che non si è posta il problema di produrre enormi (addirittura dieci milioni di euro l’anno) perdite di esercizio ma solo quella di precostituire le condizioni per una immensa speculazione edilizia. ARST e Assessorato regionale dei Trasporti non hanno niente da dire su questo?”, continua Cossa, che si è visto bocciare appena pochi mesi fa dalla maggioranza di centro sinistra gli emendamenti che aveva presentati alla legge finanziaria regionale per la progettazione della tratta Sestu-Cagliari, “quella tecnicamente più facile da progettare e meno onerosa da realizzare, appena tre chilometri, per un bacino potenziale di oltre 40mila abitanti che abbraccia anche la più grande ed importante area commerciale della Sardegna. Cittadini che non sono di serie B e che aspettano dalla Città metropolitana di avere un servizio di trasporto pubblico locale moderno ed efficiente”. 

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Cossa (Riformatori ): Diabetici, come fa Arru a negare l’evidenza? Sistema sanitario ostile ai pazienti

“L’emergenza c’è eccome: si tratta di una emergenza organizzativa, al vertice della quale c’è proprio l’assessorato regionale della Sanità. Ho consigliato all’Assessore Arru di recarsi una mattina al Centro diabetologico di Cagliari per rendersi conto personalmente di quale sia la vita quotidiana dei pazienti. Lo faccia, anziché negare l’evidenza”. Così il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa dopo le dichiarazioni alla stampa dell’assessore Regionale della sanità. “La gente è stanca di sentire discorsi astratti, che prevedono ottime soluzioni in un futuro indefinito. È necessario agire adesso, non domani o dopodomani, imponendo a chi di dovere di mettere fine a questa situazione indegna” continua Cossa. “È normale che le prime visite debbano aspettare tra un anno e un anno e mezzo? Oppure che un paziente debba perdere una intera mattina dopo aver rinnovato la prescrizione del materiale al centro diabetologico per inoltrare le pratiche ai vari settori (per esempio via Romagna o medico di famiglia o farmacia o servizio farmaceutico) per sentirsi dire a volte che è tutto da rifare perché sono arrivate nuove disposizioni dall’assessorato? Semprechè non si scopra che il materiale non è disponibile! I pazienti vengono sballottati da un servizio all’altro per assurde deficienze organizzative o grazie al caos indotto proprio dall’assessorato della Sanità, evidentemente non in grado di gestire questi processi. La conseguenza è ogni giorno gli operatori sanitari cercano di svolgere serenamente il proprio lavoro ma contemporaneamente devono far fronte alla tensione e alla rabbia di persone che subiscono l’umiliazione di essere trattati come stracci dal sistema sanitario. Un sistema pagato a caro prezzo dai contribuenti che viene percepito come ostile, arrogante, sgarbato, a volte privo di umanità, predisposto ad aggravare, non ad alleviare la malattia”, conclude Cossa.

Vaccini, Cossa (Riformatori): Perché le famiglie devono pagare per colpa della disorganizzazione dell’ASSL? Arru accerti di chi è la responsabilità

“Siamo al teatro dell’assurdo: la ASSL di Cagliari decide di incrociare i dati con gli istituti scolastici DOPO la scadenza del termine per la presentazione del certificato. Lo avesse fatto PRIMA, come un banalissimo principio di logica organizzativa avrebbe suggerito, decine di famiglie sarde non si sarebbero trovare nella incredibile situazione di essere punite pur avendo fatto vaccinare i propri figli. Oggi si sono viste rifiutare l’ingresso dei figli a scuola e sono pure esposte alle pesanti sanzioni previste dalla legge: vittime unicamente della burocrazia e della disorganizzazione dell’ASSL di Cagliari. La quale aveva fatto circolare la notizia che si sarebbe provveduto alla verifica della situazione vaccinale direttamente con le scuole, tranquillizzando le famiglie, che invece sono state costrette ad un assurdo rush nei giorni immediatamente precedenti la scadenza.
Come se non bastasse, al contrario di quel che dice la Regione non solo non c’è stato alcun potenziamento, ma ambulatori dei quali era stata garantita l’apertura hanno tenuto le porte sbarrate. Inoltre a molti utenti non residenti a Cagliari è stato rifiutato il certificato negli uffici di via Sonnino che ha “riaperto” solo gli ultimi due giorni. Una vergogna nazionale, in ordine alla quale Arru deve accertare le responsabilità, così clamorosa che non può passare sotto silenzio. Non è possibile che in questo Paese nessuno risponda di nulla”.

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