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IL PARTITO DELLE IDEE PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Fantola   
sabato 10 aprile 2010
Le elezioni regionali le ha vinte Berlusconi, grazie soprattutto all’exploit della Lega.
Piaccia o non piaccia l’eccezionale successo di Bossi farà si che il suo partito diventi, ancor più centrale nel governo nazionale.
Quale saranno le conseguenze per le regioni più deboli e marginali lo vedremo nei prossimi mesi.
E la Sinistra? Se non volessimo infierire potremmo dire che ha tenuto nelle “sue regioni”, ma la realtà è che oggi non rappresenta una alternativa reale all’attuale maggioranza. Il perché della vittoria? Tra le tante motivazioni c’è sicuramente quella che il Centro Destra ha scommesso sull’innovazione mentre l’opposizione sembra non avere idee su come modernizzare il nostro paese.
Si potrà discutere (eccome!) nel merito della riforma fiscale, federale, istituzionale e della giustizia che il governo ha intenzione di mettere in campo, ma il messaggio che ha convinto l’elettorato è che “da quella parte” qualcosa si muove, mentre “dall’altra” c’è l’immobilismo più assoluto.
Detto questo, l’interrogativo è: il risultato nazionale inciderà sulla politica sarda?
La questione non è di poco conto visto che tra due mesi saremo chiamati al voto per le amministrative, con conseguenze sulla mappa del potere locale e soprattutto sulla forza del governo Cappellacci nei prossimi anni.
Nelle stanze che contano dell’attuale maggioranza si stia consolidando l’idea che per noi la strada sia, oramai, tutta in discesa, mentre,a mio modo di vedere, la vittoria della Polverini a Roma o di Cota a Torino difficilmente cambieranno le cose in Sardegna.
Sarebbe una vera pazzia non tenere conto della specificità della situazione sarda caratterizzata da un momento difficilissimo nel quale la disoccupazione non accenna a decrescere ed un numero crescente di famiglie fa fatica a combinare il pranzo con la cena.
Ed in questa situazione chi ha la responsabilità del governo ha il compito di dominare l’emergenza, data da un sistema economico vecchio e sconquassato, e nel contempo di indicare la via per trasformare la Sardegna nell’isola che non c’è ma la cui costruzione sappiamo essere alla nostra portata.
Per raggiungere questo obiettivo non servono promesse vaghe: sono indispensabili proposte, idee, progetti.
Noi Riformatori in questo primo anno di legislatura abbiamo fatto la nostra parte, mettendo in campo una serie di iniziative legislative capaci di dare una prospettiva di sviluppo alla Sardegna.
Su queste idee, e sugli altri progetti che la maggioranza saprà mettere in campo, si vinceranno o meno le prossime elezioni.
Ed è su questo terreno che noi affronteremo al campagna elettorale chiedendo ai sardi di sostenere un partito che forse è meno attento alle contese del Palazzo ma che ha dimostrato ancora una volta di essere il Partito delle idee.


Commenti (5)
1. 12-04-2010 16:19
Fatalismo
Caro Massimo, mi dispiace doverlo dire (l'avevo già accennato in un altro commento) ma il presuposto da cui parti, quello secondo cui la Sardegna è una regione debole e marginale destinata inesorabilmente per non si sà quale arcano destino (magari l'incantesimo di qualche "coga" in età nuragica) alla debolezza e alla marginalità, è sbagliato. Lasciamo ai siciliani e ai calabresi il fatalismo e non sopravvalutiamo l'importanza di un problema comunque reale come quello dell'insulrità: le cose miglioreranno sicuramente.
Scritto da Alessandro Dessi' (Ospite)
2. 13-04-2010 08:38
Tecnico sicurezza
haimè, purtroppo ha vinto la lega, ne riparliamo quando si porrà in essere il federalismo fiscale, purtroppo questo governo per la Sardegna mi pare non abbia fatto un gran che, basti guardare la ripartizione dei fonfi FAS rispetto alla Sicilia, la ripartizione delle quote destinate nel bilancio, pochi spicci alla Sardegna una valanga di milioni di euro alla Sicilia, inoltre gradirei che il governo dedicasse più tempo ai problemi reali del paese (disoccupazione,salari, pensioni)piutosto che alla riforma della magistratura peraltro importante, è comunque necessario dare delle priorità. 
Riguardo alla ns. isola mi pare che non se ne occupi nessuno in modo concreto, dove è finito il ministro sardo tanto agoniato, purtoppo la realta è che contiamo poco, e quel poco non riusciamo neanche a venderlo bene, (pocos, locos, disunidos) 
 
saluti :cry
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3. 06-06-2010 02:12
viva la radioattività!
Grazie a voi tutti .... 
(Unione di centro (Udc) 
Fortza Paris 
RiformatoriSardi, 
Movimento per le autonomie (Mpa) 
Partito sardo d'azione) per l'aiuto che state dando al PDL! Non vedo l'ora ke fate la centrale nucleare a Oristano... 
saluti e baci!
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4. 14-06-2010 11:15
un nuovo Progetto politico che riparta d
La Sardegna ha bisogno di un progetto che abbatta gli schemi, che selezioni la classe dirigente, che sia fin da subito aperto a tutte quelle persone che hanno nel sangue la passione per la politica e a cui vengono tarpate le ali perchè è meglio rimanere minoranza di potere a vita che fare crescere le nuove generazioni della politica. Perchè le nuove generazioni sono pericolose, perchè volano e perchè parlano al cuore delle persone. Pericolosissime per la classe politica chiusa a riccio a difesa delle proprie posizioni. 
Il Progetto è gia sul campo ed impregna, tramite la rabbia di tante persone, quelle enormi distese di terreno sociale rese aride dalla politica odierna. Il Progetto è popolare ed identitario, nasce dalle viscere della terra e dalle vite delle persone che la popolano, è centrale e sarà centrale nello scenario politico del domani. Cattolicesimo liberale e sussidiarietà, impresa come primo ammortizzatore sociale, solidarietà, identità territoriale, Nuova politica incentrata sulla persona, sul suo percorso politico ma prima di tutto su quello umano, sulla vita di ogni singolo protagonista. Di centro? diciamo centrale. Soggetto politico centrale agli scenari politici, è tempo di pontieri che facciano da trait-d-union tra coloro che vogliono, con fermezza, orgoglio e determinazione, abbattere il sistema di potere regnante per ricostruire la casa comune sul territorio, la casa di tutti, dove ciascuno non senta soffocata la propria dignità ma si senta protagonista, spinto dall’entusiasmo e dalla forza che si sprigiona dalla sua esperienza di vita. Nulla di più, tutto è molto semplice. Riformare la politica...
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5. 05-07-2010 14:56
un nuovo Progetto politico che riparta d
beh? finite le idee? perchè questo sito tace da così tanto tempo?
Scritto da Marco (Ospite)

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