| ORGANIZZAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE: UNA OPINIONE IN DISSENSO |
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| Scritto da Francesco Mereu | ||||||
| sabato 10 aprile 2010 | ||||||
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Si ritiene che le linee guida per la riforma dell’organizzazione dell’ amministrazione Regionale, L.R. 31/98, approvate con delibera 12/14 del 2010, siano un prodotto poco consono ad un’ amministrazione che non abbia come obiettivo primario il profitto, ma debba tener conto di svariati aspetti sociali e delle realtà economiche locali. Si ritiene che le funzioni attribuite ai Dirigenti, considerato il contesto attuale, siano difficili da rendere persino in un’ azienda privata con esclusive finalità di lucro e non siano certo adatte per una struttura che deve rendere un servizio all’utenza in un’ottica di valutazioni obiettive e collaborazione. Si ritiene che prima di tutto si debba provvedere a rendere efficiente il funzionamento delle strutture e dei sistemi informatici, con particolare riguardo nel formulare delle leggi applicabili che non creino inutili e complessi adempimenti procedurali che impediscono di fatto di perseguire gli indirizzi politici. Si ritiene che debbano essere valutati obiettivamente la professionalità ed il rendimento ma non si debba divenire ostaggi di situazioni che si prestano al ricatto. Inoltre In riscontro alla proposta di legge n. 135 presentata dai consiglieri dei Riformatori, sulle problematiche legate alla dirigenza della pubblica amministrazione, che mette in luce proprio l’inadeguatezza della attuale classe dirigente che non è stata in grado di esprimere razionalità organizzativa, progettualità e leggi consone al substrato sociale di pertinenza, spesso senza tenere in considerazione gli obiettivi e gli indirizzi delineati dalla politica. Nell’allegato va prestata attenzione ai seguenti punti: - pag 1 terzo capoverso - pag 3 terzo capoverso - pag 4 quarto capoverso - pag 5terzo capoverso - pag 6 terzo capoverso (in linea con quanto………) - pag 8 ultime righe - pag 13 terzo capoverso ed ultima pagina Leggi la delibera in PDF
1. 11-04-2010 09:04 ex funzionario regionale Da quel poco che si capisce dalla Deliberazione della Giunta, le legge di Riforma mi sembra un provvedimento astratto che non risolve i veri problemi interni dell\'Amministrazione e della sua funzionalità. Per prima cosa, se si vuole veramente riformare la Regione, è necessario che i dirigenti siano nominati per concorso (anche con la partecipazione di esterni), il loro incarico abbia una durata triennale e possano essere riconfermati in base alla valutazione del lavoro posistivo svolto. La valutazione dei dirigenti deve scaturire dall\'Organismo indipendente che però deve tener conto del giudizio del \"fruitore dei servizi\" chiamato, con appositi dispositivi, ad esprimere le proprie osservazioni. Mi sembra che non sia stata fatta un\'analisi delle cause che rallentano il regolare sviluppo delle pratiche burocratiche: Servizi dello stesso Assessorato che comunicano fra loro con lettere protocollate(!); creazione di innumerevoli uffici che devono esprimere pareri, ecc. La riforma, a mio avviso, deve contemplare sia i compiti dei dirigenti, ma sopratutto lo snellimento della \"burocrazia\". Scrivi Commento
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Vi ricordate di Amsicora, il capo dei sardi pelliti noto per la sua contrapposizione a Roma? 







