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Giovani Riformatori

L'editoriale di questa settimana

RIDATECI AMSICORA!
Vi ricordate di Amsicora, il capo dei sardi pelliti noto per la sua contrapposizione a Roma?
Forse oggi servirebbero la sua determinazione e il suo coraggio per affrontare in “ singolar tenzone” sul Federalismo, Alberto da Giussano, portacolori della Padania.
I discendenti di Amsicora non sembrano infatti dotati delle sue stesse qualità.
E non hanno saputo unirsi intorno alla bandiera dell'Assemblea Costituente che -da diciassette anni- è stata messa a loro disposizione per aprire il confronto con lo Stato.
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CORRUZIONE: NON ABBASSARE LA GUARDIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Cossa   
martedì 16 marzo 2010
Gli ultimi avvenimenti (vicenda Bertolaso e scandalo Fastweb) hanno riportato agli onori delle cronache un fenomeno che la Corte dei conti da anni denuncia inascoltata: una corruzione assai diffusa nel nostro Paese.
Non sono mai stato tra quelli che pensavano che dopo la catarsi di Tangentopoli il malcostume italiano fosse d'improvviso scomparso. Un po' come la patente a punti, passata l'ondata di paura e di prudenza, si sono rotti gli ormeggi e l'andazzo è ricominciato come prima, forse peggio di prima. Con una differenza. Che mentre prima i corrotti per eccellenza erano i politici, oggi la piaga si estende a tutte le categorie di coloro i quali operano nella Pubblica amministrazione. La stessa normativa che ha escluso gli organi politici dalla gestione, facendone una prerogativa esclusiva di funzionari e dirigenti, non ha fatto altro che estendere la microcorruzione in forma endemica, senza sostanzialmente migliorare l'efficienza della macchina pubblica. Che continua ad essere fonte di diseconomie e sprechi, aggiungendo al già ingente danno derivante dalla corruzione in se stessa (si parla di molti miliardi di euro l'anno che si perdono in questi rivoli) il pregiudizio derivante alle attività economiche per ritardi nell'evasione delle pratiche, tempi di pagamento delle forniture intollerabili, ore di lavoro perse solo facendo al fina agli sportelli.
Da queste pratiche non sono esenti le forze dell'ordine. Né la stessa magistratura: sia per la superficialità con cui talvolta affronta problemi delicati sia per il fatto che sempre più spesso suoi rappresentanti sono implicati in affari poco chiari.
Con la conseguenza che se non si può fare affidamento nemmeno sui controllori non si sa più a che santo votarsi. Cosa fare allora? Credo che la politica, per la parte che gli compete possa fare subito una cosa che non comporta stravolgimenti normativi, peraltro spesso strombazzati ma non ancora adottati: aggredire il fenomeno della corruzione politica alla base, cioè filtrando accuratamente le persone che si mandano a governare ai diversi livelli, costringendo i partiti ad adottare un rigido codice etico che li responsabilizzi pienamente sulle persone che vengono inserite nelle liste, ed escludendo per un periodo congruo dai pubblici uffici le persone che si macchiano di reati contro la pubblica amministrazione. Discorso analogo, ovviamente, per magistrati e funzionari infedeli, applicando davvero le norme che esistono già, la cui efficacia è proporzionale alla effettiva volontà di applicarle. Occorre agire senza indugi: ci vuole subito un atto coraggioso e tempestivo, un segnale chiaro che dica ai cittadini che la politica non giustifica in nessun caso i furti ai danni dei contribuenti, men che meno in un momento nel quale quei medesimi contribuenti soffrono pesantemente per un crisi economica di cui non si intravede la fine, e ciononostante si comportano onestamente e fanno ogni sforzo per sfamare i propri figli e continuare a pagare pure le tasse.

Michele Cossa




Commenti (1)
1. 31-05-2010 08:22
Buongiorno e un cordiale saluto a tutti voi, se permettete di inviduarvi come Amministratori di questa grandissima famiglia\" Riformatori sardi\" che da buon sardo, gia il titolo ha grandissime e bellissime interpetrazioni.-ho 53 anni- ex Dipendente Pubblico, in quiescenza dal 1.Dic.2009 da Isp,re Capo della Polizia di Stato.-Da allora 18 enne, ho sempre espresso il mio diritto di voto.-sempre bellissime ricompense è promesse, anche personali, senza mai aver chiesto nulla, di fatti non ho mai ricevuto nulla.-Lo giuro sotto la propria responsabilità, da circa 10 anni, poichè non credevo più a nulla, come dite voi, non sapevo più a quale santo affidarmi:-Infatti dal 2000, avendo conosciuto una bravissima persona di cagliari, dipendente pubblico, nonchè inserito per il bene di una circoscrizione di Cagliari,ho assistinto ai suoi bei discorsi, ma anche fatti reali,in più mi sono deditato tramite internet a leggere e rileggere vari discorsi documentati da tutti voi.- E da allora sono un vostro sfegatato ammiratore e mi ritengo far parte di questa famiglia,io la interpretato famiglia.- Non sono nessuno, ma da discorsi che quotidianamente affronto con amici, incontrati causalemnte, sembra strano ma e vero, alla fine di un caffè ho una passeggiata, involontariamente vengono affrontati discorsi: e mai possibile che un uomo che ha voluto fare il politico per scelta sua, e non ordinato dal medico ho da altri, in considerazione che è maggiorenne e consapevole che ogni promessa e un debito.-Arriva il momento di occupare una sedia, dimentica tutto e di tutti, ci può anche stare, ma arrivare a fregarsi per non dire rubare ai contribuenti, che per loro scelta ho per immaginazioni davano il loro voto, questi si autorizzavano di pensare solo alla loro pancia e niente per altri.- Infatti in questi ultimi mesi, le cronache evidenziano questi bravissimi politici chè:- Fano sciacallaggio dei soldi pubblici, esempio la Maddalena per il G8, personaggi che si trovano la casa pagata, e bisogna recarsi alla trsmissione \"Chi la visto\" per rinracciare la persona di buon cuore.-Certo che la crsi non la fatta nascere l\'operaio ho chiunque lavori e paga le tasse onestamente, noi non siamo abilitati ad amministrare questa bellissima nazione, peraltro invidiata da altri.- Ma chi si è proposto e non ha saputo Amministrare, presumo che debba pagare e loro devono sanare il debito pubblico, in virtù che si sono offerti in cambio del nostro voto, ma non hanno mantenuto la promessa, e qual cosa di grave, si spera che noi italiani, anzi noi sardi che tutte queste bruttissime cose, fanno riflettere e noi sardi di qualsiasi età, ora dovremmo cambiare ideologie e pensieri verso le persone giuse e coerenti, come ho fatto io da circa 10 anni.- ci sarebbe da dirne e scrivere 1000000 libri, ma non voglio disturbavi oltre.- Vi auguro un buon lavoro e mantenere sempre la vostra corretezza e lealta che senzaltro non vi è difficile, perchè vi viene spontaneo come lo sono io.
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