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L'editoriale di questa settimana

RIDATECI AMSICORA!
Vi ricordate di Amsicora, il capo dei sardi pelliti noto per la sua contrapposizione a Roma?
Forse oggi servirebbero la sua determinazione e il suo coraggio per affrontare in “ singolar tenzone” sul Federalismo, Alberto da Giussano, portacolori della Padania.
I discendenti di Amsicora non sembrano infatti dotati delle sue stesse qualità.
E non hanno saputo unirsi intorno alla bandiera dell'Assemblea Costituente che -da diciassette anni- è stata messa a loro disposizione per aprire il confronto con lo Stato.
Leggi tutto...
 
IL TURISMO DELL’INTERNO: REALTA' O UTOPIA? PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Liori   
martedì 02 marzo 2010
Il fatto che i Riformatori abbiano organizzato a Nuoro un impegnativo convegno sullo stato del turismo dell’interno ha avuto l’ambizione di riconoscere l’importanza della città della Barbagia come riferimento importante per una prospettiva di sviluppo complessivo dei territori dell’interno e nel turismo l’indicazione che le scelte nuove della programmazione dell’economia non possono non partire dal territorio e dalle sue risorse. E’ chiaro che questa scelta è molto diversa dalle linee di programmazione dello sviluppo che basandosi su risorse esogene e sulle attività lavorative totalmente diverse dalla nostra storia personale e comunitaria ha portato l’economia del nuorese al collasso ed il suo territorio allo stato difficile e delicato che stanno vivendo le popolazioni e che rischia di alimentare una crisi civile dalle caratteristiche difficili e dalle conseguenze delicate.
Ma quant’è difficile proporre nuove scelte laddove non c’è mai stata la proposta organica di un grande cambiamento culturale da fare pensare ad un nuovo sviluppo da società turistica economica avanzata!
Non deve essere stato mai facile vivere ed operare in questi territori neanche nel passato se già Lawrence non era stato molto generoso con gli operatori turistici di alcuni paesini dell’interno quando aveva fatto il suo famoso viaggio in Sardegna.
A distanza di molti anni, per fortuna, la situazione non è più la stessa : la viabilità è un po’ migliorata, i presidi turistici di accoglienza sono presenti in diversi paesi, l’offerta turistica è in fase di timido miglioramento, la promozione tende a crescere con la partecipazione seppure ancora frammentaria ed incerta in movimento tra soggetti pubblici e privati. Basta tutto questo per poter parlare di una qualificata offerta turistica dei territori dell’interno? Penso proprio di no. Emergono gravi ritardi e molto c’è ancora da fare . Ed è per questo che l’interno turistico stenta a decollare e non si intravvedono ancora vie d’uscita incoraggianti e sicure.
Sconta l’interno sicuramente una mancata programmazione turistica di base tale da ricondurre a sistema di partecipazione per un programma complessivo di sviluppo tutte le iniziative presenti per poterle presentare in una unitaria offerta complessiva che abbia l’ambizione di entrare dalla porta principale nel mercato importante del grande turismo di qualità.       
Eppure le precondizioni di uno sviluppo sembra che ci siano tutte.
E’ ricco di attrattori turistici importanti l’interno della Sardegna : bellezze ambientali incommensurabili, siti archeologici di straordinario valore, essenze di cultura materiale ed immateriale rare e preziose, prodotti agroalimentari e gastronomia di alta qualità. Ma allora quali sono le ragioni delle aspettative mancate?
Intanto non bisogna dimenticare che tutto l’insieme del turismo sardo sia ancora gravato da contraddizioni strategiche insolute che frenano un vero e consistente sviluppo con il grave limite delle realtà turistiche di valore esistenti di non poter incidere sul trasferimento di benefiche influenze economiche e finanziarie negli altri settori economici e in tutta l'economia complessiva della Sardegna.
Il nostro turismo è ancora basato sulla straordinaria attrazione del nostro mare ma questo paradossalmente diventa un limite se non si trovano o costruiscono attrattori o alternative che possano allungare il periodo della stagione turistica complessiva che ormai si sta riducendo ad un periodo che in alcuni siti arriva a due mesi ed in altri non supera i tre.
Se si aggiunge il fatto che stenta a migliorare la qualità generale del servizio e non aumentano sensibilmente le presenze bisogna riflettere sulle nostre future iniziative da orientare in una visione aperta di fruizione del territorio da riversare sul godimento delle bellezze e dei servizi presenti in tutte le parti dell’isola.
Le difficoltà sono più gravi nell’interno dove si evidenziano nel comparto le debolezze strutturali storiche e recenti, la labile presenza dei servizi di alta qualità, la mancanza di un vasto e coraggioso programma di promozione e marketing strutturato sulla destinazione del vasto panorama nazionale ed internazionale in modo tale da accreditare questi territori nel grande e ricco mercato del turismo di qualità , la latitanza di una cultura organizzativa di eventi speciali, importanti e duraturi imperniati sulle fondamenta della ricca e caratteristica cultura locale da vendersi nel mercato del flusso di nicchia di cui è ricca l’Europa intera.
In questa difficile situazione ci può essere di conforto che flussi turistici mondiali estesi si muovono nel mercato spinti da attrazioni che li orientano verso luoghi di turismo che propongono offerte che non siano solamente sole e mare.
E’ a questo tipo di turista che si deve rivolgere l’interno. In tale contesto è da guardare con rispetto e attenzione l’unico network significativo di promozione del turismo dell’interno presente in Sardegna rappresentato da “ Autunno in Barbagia “ della Camera di Commercio di Nuoro che ha la pretesa di promuovere le grandi manifestazioni turistiche di diversi  paesi del nuorese dove già iniziano i primi passi i distretti turistici naturali  basati sulle bellezze naturali , sulle produzioni agroalimentari , sulle espressioni importanti della cultura popolare, sulla storia delle sagre campestri o eventi culturali o religiosi di storica eredità
Ma tutto questo sicuramente non basta.
Se veramente crediamo in una programmazione dello sviluppo che abbia come base un’economia a fondamento turistico dobbiamo essere consapevoli che è opportuno operare investimenti finanziari seri e rilevanti con l’obiettivo di creare infrastrutture importanti che legano il mare all’interno, la pianura alla montagna, le città ai paesi ; tutto questo al servizio di un nuovo turismo sostenibile che abbia come elementi di merito la qualità e l’eccellenza e come destinatario un flusso turistico che possieda la curiosità di stare sul territorio per la qualità della vita, l’attrazione delle sue bellezze ed il godimento dei suoi servizi.    
Pare chiaro che un nuovo approccio non può non partire  dalla stesura di un nuovo Piano dello sviluppo turistico della Sardegna all’interno del quale collocare lo sviluppo dell’interno che deve godere di un nuovo sistema turistico integrato che sappia coniugare agricoltura biologica ed artigianato artistico, cultura e gastronomia, ambiente e tempo libero.
In questa prospettiva assume un ruolo molto importante lo strumento del sistema turistico locale, luogo di elaborazione, guida e supporto di programmi turistici di base che in totale sintonia con la programmazione turistica regionale concorre alla realizzazione di obiettivi comuni di sviluppo economico dei territori dove la stagione turistica possa durare tutto l’anno. Per realizzare questi obiettivi non si può rinunciare ad altri due fattori fondamentali: la formazione culturale e professionale di una nuova classe dirigente turistica territoriale ed un vasto programma di marketing e di promozione che abbia l’ambizione di porre il prodotto turistico dell’interno nel prezioso scaffale del grande turismo di qualità e di eccellenza, caratteristiche fondamentali delle nuove frontiere del turismo mondiale.
E’ questa forse una delle ultime opportunità che hanno i territori dell’interno  per resistere in un momento di grande difficoltà e progettare un futuro possibile di sviluppo economico e crescita civile . E’ questa sicuramente una delle grandi sfide politiche in cui si devono misurare i Riformatori Sardi.   

Salvatore Liori


Commenti (1)
1. 14-03-2010 20:18
LA REALTA' TURISTICA DELL'INTERNO
Ogni tanto si sente parlare sullo stato del turismo dell'interno della Sardegna. Si organizzano convegni, con la presenza di autorevoli luminari universitari, si aprono animate discussioni, scorrono fiumi di parole, si fanno analisi e poi si da appuntamento al prossimo convegno. 
Con il convegno organizzato dai Riformatori Sardi, nella città di Nuoro e, con quanto pubblicato dal Signor Salvatore Liori ritengo positivo che si discuta... dei soliti problemi che condizionano le zone interne. 
Sono le vie di comunicazione il primo ostacolo a non far decollare definitivamente il turismo delle zone interne. Anche se rispetto agli anni 60 la viabilità è migliorata; comunque la maggior parte delle strade dell'isola sono vecchie di un secolo e, con i tempi che corrono solo pochi temerari si avventurano. 
Il secondo ostacolo è rappresentato da scelte sbagliate da Amministrazioni compiacenti che hanno gettato sul proprio territorio rivierasco decine e decine di migliaia di seconde case, impedendo lo sviluppo delle zone interne, convogliando un tipo di turismo statico e residenziale capace di apprezzare (e sporcare) solo il mare. Circa l'80% del flusso turistico è rappresentato da questo tipo di clientela e consentitemi di dire che non è un grosso investimento economico per la Sardegna. 
La nostra terra ha necessità di un turismo misto (residenziale, sportivo, scolastico, sociale, termale, gastronomico, convegnistico, naturalistico, archeologico, speleologico, etc. etc.)e, purtroppo sono pochi gli amministratori che conoscono a fondo la materia turistica. 
Un terzo ostacolo riguarda... i tanto decantati voli low cost!!!!Non ho molta simpatia per questo sistema di trasporto: per quanto mi riguarda li definisco viaggi trappola. Hanno messo in grosse difficoltà strutture ricettive dell'interno ed anche sulle coste. Numerosi sono i sardi che si recano all'estero attirati da tarife vantaggiose e che poi per la maggior parte dei viaggiatori si rivelano più care e con servizi scadenti. 
Fino a qualche anno fa comitive di studenti sardi (Circoli, Associazioni, etc.) organizzavano viaggi sopratutto all'interno per conoscere più profondamente usi e costumi di quei popoli. Nei mesi di aprile, maggio e settembre non era facile trovare disponibilità negli alberghi ad Aritzo, Tonara, Laconi, Vllanovaforru, Desulo, Gavoi, Isili, Sarule, Sorgono, Oliena, Narcao, ecc ecc. 
Oggi le cose sono cambiate c'è una grossa recessione che ha investito principalmente l'interno dell'isola non consentendo lo sviluppo che queste zone meriterebbero. 
L'Assessorato al Turismo della Regione Sarda deve coinvolgere le Scuole, i Circoli Culturali, le Associazioni i Dopolavori, etc., attraverso una campagna pubblicitaria circoscritta sulle testimonianze storiche, sulle genuine tradizioni popolari, sulle produzioni artigianali di grande qualità e varietà e non ultima la gastronomia.  
Buona parte della popolazione sarda non si rende conto del patrimonio che i nostri avi ci hanno lasciato. Molti di noi conoscono meglio le città europee e non conoscono affatto buona parte del nostro territorio. 
Si sono mai chiesti perchè la Sardegna ha la forma di un sandalo? La legenda dice che Dio dopo aver realizzato il mondo gli è rimasta, nel palmo della mano, un pò di terra e trovandosi al centro del Mediterraneo la scagliò posando successivamente il piede!!! 
Mi permetto di elencare alcune località dell'interno dove le bellezze naturali si sposano felicemente con l'arte, la storia, l'archeologia, l'artigianto ed il lavoro dell'uomo. 
CALANGIANUS - centro mondiale per la lavorazone del sughero. 
TERGU - nel cuore dell'Anglona, famosa per le sue Domus de Janas. Lungo la strada in direzione Sedini ci accoglie in forma maestosa la Roccia dell'Elefante. 
PERFUGAS - interessante la visita alla Foresta Pietrificata ed al museo archeologico e paleobotanico. 
TEMPIO PASANIA - antico capoluogo della Gallura, ai piedi del massiccio del Limbara, circondato da fitti boschi con case in granito fa tesoro nel suo territorio i nuraghi Izzana e Majori. Importate il museo dedicato al più grande tenore dell'isola "Demuro". Eccezionali sono le acque curative "Fonti di Rinaggiu" a pochi passi dalla cittadina. Sulla strada per Calangianus si trova il monumento più importante della Gallura "I Dolmen Ladas" 
BUDDUSO' - centro importante per il suo granito di grande qualità che viene esportato in tutto il mondo. 
OZIERI - ARDARA - CODRONGIANUS - BORUTTA - TULA - hanno nel proprio territorio resti di antichi reperti archeologici nonchè delle splendide Chiese, tutte in perfette condizioni risalenti al periodo medioevale (Santissima Trinità di Saccargia, San Pietro di Sorres, Sant'Antioco da Bisarcio, Santa Maria del Regno, Nostra Sgnora di Castro, ecc. ecc.) 
TORRALBA - nel cuore del Logudoro (luogo d'oro) fa tesoro del suo patrimonio archeologico con il museo della Valle dei Nuraghi e la Reggia di Sant'Antine con le sue interessanti torri. 
PATTADA E ARBUS - rappresentano l'arte nella realizzazione di coltelli di ogni tipo lavorati artigianalmente. 
BONNANARO - E' noto per la produzione di ciliegie dal particolarissimo sapore; la relativa sagra si svolge nella tarda primavera. 
BURGOS - nell'altopiano di Foresta Burgos si allevano i cavalli sardi che diventati adulti si fanno onore nelle corse ippiche in Europa; notevole è il Castello di Burgos e la zona termale di San Saturnino in prossimità di Benetutti. 
MAMOIADA - famosa per le sue maschere tipiche "Mamuthones e Issoccaredos" 
OLIENA - affaciata sula Valle del Cedrino è ricca di siti nuragici. Famosa la fonte di Su Gologone e il Vilaggio Tiscali nella Valle di Lanaittu, conosciuta e apprezzata per il suo artigianato (scialli e ricami. 
ORANI - con la sua cima più caratteristica della Barbagia fa tesoro la Chiesetta medioevale della Madonna di Gonare. La visita a questo paese è d'obbligo perchè ospita il museo Nivola dedicato al famoso artista locale. 
ORGOSOLO - murales e pranzi tipici all'aperto sul Supramonte fanno da richiamo a turisti in cerca di emozioni. 
FONNI - il paese più alto della Sardegna (1000 mt.), ottimi i dolci e primo centro di villeggiatura estva ed invernale dell'interno della Sardegna. Stazione di sci in località Bruncu Spina (1600 mt.) in fase di completamento. 
SADALI - attraversata dal trenino verde nel suo territorio si trovano le Grotte de Janas e la cascata di San Valentino. 
TONARA - ricoperta di boschi di castagni e noccioli fino a Belvì ed Aritzo è certamente il patrimonio più importante della località. Il torrone preparato da numerose aziende locali è venduto in tutto il mondo. Numerose botteghe artigianali realizzano e vendono sul posto i propri prodotti (tappetti, campanacci e dolci vari).  
BELVI' - importante il museo delle Scienze Naturali. 
SERRI - è segnalato per l'eccezionale testimonianza archeologica del villaggio nuragico di Santa Vittoria. 
POSADA - affacciato su un ripido sperone ospita i resti del castello medioevale e la sua torre (Castello della Fava). 
DORGALI - paese laborioso e conosciuto per la sua antica tradizione artigianale sviluppatosi ulteriormente con lavvento del turismo che comprende la lavorazione delle filigrane d'oro e d'argento, dei tappeti, delle pelli e delle ceramiche. Paese pastorale dove si produce un buon formaggio e vini molto apprezzati dai buongustai. 
ABBASANTA - ed il territorio prendono evidentemente nome dalle virtù curative un tempo attribuite alle acque sorgive dei dintorni. Conserva il nuraghe più grande dell'isola "Nuraghe Losa". Lungo la strada per Santu Lussurgiu vi si incontra l'antica fattoria Tanca Regia dove si allevano pregiate razze di cavalli sardi. 
PAULILATINO - questo paese coserva un grande patrimonio archeologico rappresentato dal Pozzo nuragico di Santa Cristina e Tombe di Giganti di Muraguada e Goronna. 
FLUSSIO - noto per l'artiginato dell'intreccio e per i vini malvasia.  
FORDONGIANUS - vanta notevoli resti dele terme romane del I secolo d.C. con la sua Chiesa campestre romanica del XII sec. con sottostante cripta del sec. IV d.C. Lungo la strada per Ardauli vivono alla stato brado un gran numero di asinelli. 
SAMUGHEO E MOGORO - sono considerati come i capoluoghi dell'artigianato oristanese e fra i più importanti centri del'isola per la produzione di tappeti, coperte ed arazzi. 
SANLURI - è una tappa d'obbligo, in quanto si può visitare il castello di Elenora d'Arborea, l'unico dell'isola ad essere ancora intatto grazie alla famiglia Villasanta che lo ha trasformato in museo. 
BARUMINI - sorge all'estremità orientale della regione  
Marmilla nella piana compresa tra il colle del castello di Las Plassas ed i costoni della Giara di Gesturi-Tuili. La casa dei Marchesi Zapata testimonia una architettura civile isolana del cinquecento. Alla periferia del paese, su una piccola altura, domina la reggia nuragica più importante dell'isola "Su Nuraxi" 
GESTURI - prende il nome dall'altopiano basaltico che lo sovrasta. La fauna, un tempo ricchissima, annovera ancora la volpe, il riccio, la martora, la poiana, il picchio, la ghiandaia e il cavallino della Giara, unico cavallo selvaggio d'Europa caraterizzato da un'altezza al garrese di poco più di un metro. In questo territorio sono ubicati due paesi antichi Genoni e Tuili che conservano chiese e monumenti pnenuragici, nuragici e medioevali. 
VILLANOVAFORRU - situato sulle prime colline della Marmilla ha acquisito grande interesse dopo il restauro e la valorizzazione delle sue testimonianze acheologiche.La parrochiale di San Francesco ospita di fronte l'ex edificio del Monte Granitico, di fine 800, dove è situato il museo archeologico. Non distante dalle ultime case del paese sorge il villaggio nuragico di Genna Maria con il suo nuraghe bastionato. 
SANTADI - ai piedi delle montagne più alte del Sulcis si possono visitare foreste meravigliose. Molto interessante la gita alle grotte Is Zuddas fra le più belle dell'isola. 
UTA - si trova il Monte Arcosu circondato da immense foreste di lecci nelle solitarie vallate dove vive protetto il cervo sardo 
SILIQUA - dominato dal famoso castello dell'Acqua Fredda. 
Tante altre sono le località che meriterebbero di essere menzionate ma per ragioni di spazio e per non essere noioso affido il proseguimento a coloro che hanno a cuore il destino dei sardi e della Sardegna. 
Salvino Grindi  
:(
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