Menu Content/Inhalt
Home arrow Corsivo arrow L’ALCOA, LA CRISI ED IL COLIBRI'

Ultimi commenti

CAGLIARI SI CONFERMA CAPITALE ...
La passeggiata a mare.
Caro Giagoni, insisto: la passeggiata a mare (dal Porto a S...
More...
By Pietro Porcella

IL CASTELLO DI CAGLIARI. CHE F...
sono una \"castellana\" che vive quotidianamente i problemi ...
More...
By Anna

CAGLIARI SI CONFERMA CAPITALE ...
Caro Gianni ho letto con interesse il tuo articolo per segna...
More...
By maurizio carta

IL CASTELLO DI CAGLIARI. CHE F...
Castello, l'isola urbana nell'isola
Le proposte mi trovano d'accordo. Però non tengono conto de...
More...
By Mario Carboni

CAGLIARI SI CONFERMA CAPITALE ...
caro gianni , ho letto con grande disappunto le tue ultime...
More...
By claudia sini

L’ALCOA, LA CRISI ED IL COLIBRI' PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Fantola   
lunedì 15 febbraio 2010
Siamo tutti con il fiato sospeso per capire quali decisioni saranno prese tra Pittsburgh ,Bruxelles e Roma sul destino dell’Alcoa.
E quindi naturale chiedere alla politica quali azioni sta mettendo in campo per evitare una vera e propria Caporetto industriale che lascerebbe a casa centinaia e centinaia di lavoratori. Non è semplice rispondere che la crisi della fabbrica di Portovesme è un problema più grande di noi e che i fili della sua soluzione vengono tenuti oltre il Tirreno ed al di là delle Alpi; non basta nemmeno ribadire che la Sardegna tutta è consapevole di dover utilizzare qualsiasi mezzo per combattere la crisi e pronta a farlo.
Gli interrogativi si fanno sempre più pressanti e fatalmente si estendono al complessivo comparto industriale, nel quale tante aziende momenti difficilissimi e faticano ad intravedere un futuro più sereno, all’intero sistema produttivo isolano che fa acqua da tutte le parti ed alla progressiva marginalizzazione del sistema Sardegna dal contesto economico mondiale.
A poco serve elencare le positive azioni intraprese, in pochi mesi, dal governo regionale e messe nero su bianco nelle due finanziarie e nelle leggi e nelle delibere di settore.
La profondità della crisi fa si che i risultati appaiano comunque modesti, l’impegno insufficiente, la prospettiva incerta.
Anche io mi sono spesso trovato di fronte a chi mi pone la domanda “che cosa fai per la tua terra”
Messo alla corde non trovo di meglio che rispondere:” mi comporto come il colibrì.”
E, se ha voglia di ascoltarmi, gli racconto una storiella, peraltro sentita e risentita.
Un giorno, in una rigogliosa foresta, scoppiò un terribile incendio.
Tutti gli animali presi dal panico si sentirono impotenti di fronte alla catastrofe e fuggirono a gambe levate.
Tutti tranne uno: un colibrì.
Questo piccolissimo uccello, delle dimensioni, grosso modo, di un calabrone,incurante delle fiamme, si mise a fare la spola tra il fiume e l’incendio gettando, ogni volta, le poche gocce d’acqua raccolte nel corso d’acqua sull’immenso rogo.
Gli altri animali gli chiesero: “Cosa pensi di fare, così piccolo,gettando ogni volta qualche goccia d’acqua sul fuoco ?
Rispose il Colibrì: “Faccio tutto quello che posso.”


Commenti (2)
1. 17-02-2010 09:02
Perché non integrare l’ammirevole comportamento del colibrì cercando di approfondire dalle radici il problema ALCOA, ad esempio chiamando ad un tavolo i responsabili delle scelte dell’industrializzazione del Sulcis? Mi spiego meglio: non dovrà essere una chiamata di correo in un processo senza appello (sappiamo bene che nessun politico ha mai pagato o pagherà in prima persona; in questo caso cito tra i principali Antonello Cabras) ma sarei curioso di conoscere e far conoscere i fattori che hanno suggerito la scelta del sito più inidoneo ed improbabile per ubicarvi una così rilevante produzione industriale elettrolitica, cioè basata esclusivamente sull’utilizzo dell’energia elettrica che alimenta in continuo mastodontici elettrodi. Un’industria elettrochimica che divora quasi la metà di tutta l’energia elettrica che viene prodotta nell’isola a costi proibitivi rispetto al resto del mondo. A questa assurdità bisogna poi aggiungerne purtroppo altre due: a) la materia prima, cioè la bauxite prodotta in Sardegna viene esportata a Livorno e quella utilizzata a Portoscuso proviene dall’Australia o giù di lì, b) gli enormi scarti industriali, che in questo processo consistono esattamente nella metà in peso della materia prima utilizzata (ossidi di ferro), vengono raccolti nella gigantesca discarica-bacino dei cosi’ detti “fanghi rossi”, vergognosa e pericolosa soluzione di smaltimento in un sito a vocazione fortemente turistica. In buona sostanza, è stata una scelta talmente paradossale (certo non giustificabile con la necessità urgente di investire fondi regalati dallo Stato) che forse vale la pena studiarla a fondo in tanti, chissà che non si possa trarne qualche suggerimento utile per l’attuale situazione apparentemente senza alcuno sbocco.
Scritto da Antonio Saba (Ospite)
2. 21-02-2010 15:57
La crisi: deve esser una opportunità
La metafora del colibrì costituisce a mio avviso un garbato ma fermo richiamo affinchè ciascuno di noi, nell\\\'ambito del proprio ruolo ,si attivi per contribuire al superamento delle difficoltà che attraversa la nostra isola .Esso evoca in qualche modo la famosa frase di J.F.Kennedy quando rivolgendosi agli americani disse \\\"non chiedetevi cosa può fare l\\\'America per voi ma piuttosto cosa voi potete fare per l\\\'America\\\".La drammaticità della crisi che attraversano i nostri territori esige una stradinaria mobilitazione di tutte le coscienze per elaborare un nuovo progetto politico che consenta di superare questo grave momento. Se è vero come è vero che gran parte di questi problemi sono riconducibili all\\\'insularità dobbiamo costruire un quadro normativo ( le norme europee lo consentono) che riconosca alla Sardegna piena sovranità in materia di energia- trasporti-credito- fiscalità di vantaggio e infrastrutture.La riscrittura del nuovo Statuto può essere il momento più qualificante perchè questi temi cruciali per la nostra isola vengano affrontati e risolti nel senso indicato.So bene che non sarà facile ma ritengo che se attorno a questi temi si formerà trasversalmente un vasto consenso che coinvolga l\\\'intera comunità sarda tutto ciò sarà possibile.Ecco perchè ritengo che l\\\'attuale crisi che fra l\\\'altro ha messo in luce le insufficienza dell\\\'attuale nostra autonomia può essere la leva da azionare per avviare un nuovo progetto come il giorno che nasce dalla notte. 
Naturalmente tutto ciò postula impegno, sacrificio, rinunce ma io credo che ne valga la pena e, comunque, è da preferire alla rassegnazione. 
G. Lubino
Scritto da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo (Ospite)

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
E-mail
Sito web
Titolo:
Commento:



Codice:* Code
Desidero essere contattato quando vengono pubblicati altri commenti

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved