| ARTIGIANATO: LA REGIONE INTERVIENE SULL'ABBATTIMENTO IL COSTO DEL DANARO |
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| Scritto da Walter Falgio | ||||||
| mercoledì 20 gennaio 2010 | ||||||
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L’artigianato è un settore fondamentale dell’economia isolana e nonostante il periodo di crisi, il comparto tiene. Lo dimostrano i dati sul numero delle imprese sarde del settore: dal 2009 al 2005 si assiste a una crescita del 2,2 per cento contro il - 0,1 del Mezzogiorno d’Italia. L’incremento registrato nell’Isola rappresenta il 16 per cento dell’intero incremento nazionale. Negli ultimi cinque anni in Sardegna sono nate 927 nuove aziende su 5798 del totale nazionale. Nella Regione si registra la più alta incidenza di imprese artigiane sul totale del Mezzogiorno.
Recentemente sono state rese note dall’assessorato regionale dell’Artigianato e da Artigiancassa le principali azioni portate avanti dalla Regione. Si tratta di un quadro articolato. Ci si sofferma in questo caso su un intervento decisivo, ovvero sull’abbattimento del costo interessi per le imprese artigiane (legge dello Stato 949/1952). L’assessorato ha stanziato 8 milioni di euro per l’abbattimento del costo del danaro a favore delle imprese artigiane della Sardegna. Un intervento importante in un momento di recessione, dimostrato dalla grande richiesta di scorte di materia prima, che consente a centinaia di aziende di risollevarsi. E’ stata in tal modo riattivata l’operatività e sono state esaurite le domande pregresse datate anche 24 mesi relativamente agli interventi della legge statale 949 del 1952, strumento storico insieme alla 240/81 utilizzato dalle Regioni per sostenere le imprese artigiane con i contributi in conto interessi e i canoni su finanziamenti di credito e leasing. L’azione dell’assessorato sulla legge 949/52, in base alle dichiarazioni sottoscritte dalle stesse imprese, consente di incrementare la forza lavoro del comparto in Sardegna dell’11,6 %, con 517 nuovi occupati su un totale di 4442 dipendenti alla data delle assunzioni. In questo caso il rapporto tra l’entità del fondo disposto dalla Regione e il numero di posti di lavoro creati è molto vantaggioso. Si firma un nuovo contratto a fronte di 10.600 euro di intervento pubblico. Le domande presentate dagli artigiani ammesse ai contributi della Regione dal comitato tecnico sono 854. Di queste, 82 prevedono acquisto e costruzione di laboratori, 327 acquisto macchine e attrezzature, 445 scorte di materie prime. La distribuzione delle domande e degli investimenti per province storiche è: 179 domande / 16.748.479 euro a Cagliari; 148 domande / 10.334.639 euro a Nuoro; 71 domande / 4.621.177 euro a Oristano; 187 domande / 18.590.319 euro a Sassari. «Quello della Regione sarda per la legge 949/52 è un intervento di tutto rispetto», ha detto Pietro Vigilanza, responsabile nazionale Artigiancassa, «per le medesime misure nel sud Italia si stanzia meno della metà degli 8 milioni messi a disposizione dalla Sardegna».
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