Dedoni: Centro sclerosi multipla, no a ridimensionamento sottotraccia: Arru sia uomo di parola

“Desta non poca preoccupazione la denuncia dell’Associazione italiana sclerosi multipla, secondo cui sarebbe in atto una sorta di ridimensionamento sottotraccia del Centro sclerosi multipla dell’ospedale Binaghi di Cagliari, in vista del suo trasferimento al San Giovanni di Dio e della trasformazione da reparto ospedaliero a struttura ambulatoriale. Appena un mese fa, l’assessore Arru ha assicurato, davanti al Consiglio regionale, che non solo il Centro non sarebbe stato chiuso ma che sarebbe diventato il capofila di una rete regionale per la cura della malattia. Per l’Assessore è giunto il momento di dimostrare di essere uomo di parola, altrimenti siamo pronti a mobilitarci nuovamente, dentro e fuori le sedi istituzionali”, dichiara il capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici, Attilio Dedoni.
“La Sardegna è la regione d’Italia più colpita dalla sclerosi multipla e il centro del Binaghi, che segue oltre 4 mila dei 7 mila malati sardi, è una realtà di eccellenza riconosciuta a livello internazionale”, sottolinea Dedoni. “Per questo, non si possono accogliere a cuor leggero le notizie che parlano di una struttura in disarmo, con appena tre neurologi in servizio e con i suoi dodici posti letto inutilizzati a causa della carenza di personale. E’ come se il Centro fosse già stato trasformato in struttura ambulatoriale, così come prevede la Giunta regionale nel Piano per la riorganizzazione della rete ospedaliera, prima ancora che lo stesso Piano sia stato esaminato in Consiglio e nonostante quanto dichiarato da Arru, che si è impegnato a modificare il documento per disporre il potenziamento del Centro invece della sua chiusura. Sono queste le basi su cui ho accettato di ritirare la mozione, di cui ero il primo firmatario, discussa nella seduta consiliare del 2 febbraio. Una mozione che, è bene ricordarlo, se fosse stata votata, avrebbe con ogni probabilità raccolto anche il consenso di ampie parti della maggioranza, causando non poco imbarazzo all’esecutivo”.
“Venire a sapere ora che, a dispetto delle rassicurazioni dell’Assessore, il ridimensionamento è già nei fatti, lascia a dir poco sgomenti, per la gravità della malattia, per la sua incidenza nella nostra Isola e per la superficialità con cui la vita dei malati viene trattata da chi dovrebbe prima di ogni altra cosa impegnarsi a garantire loro le migliori cure possibili”, conclude il capogruppo. “Per questo, se non ci saranno novità di rilievo, tra quindici giorni sarò sotto l’Assessorato alla Sanità, a protestare insieme ai malati dell’Oristanese e degli altri territori della Sardegna che sopportano enormi disagi per ricevere l’assistenza del Centro del Binaghi e che oggi si trovano abbandonati a se stessi, dovendo fare riferimento ad una struttura che non soltanto dista almeno un centinaio di chilometri dalle loro residenze, ma che per giunta opera meno che a mezzo servizio”.

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