Igea, nota stampa del presidente dei Riformatori, Roberto Frongia

Igea Spa: Società in house della RAS

IV

Capitolo Bonifiche 

Appare del tutto evidente che l’Igea non ha l’organizzazione di lavoro e nemmeno i mezzi per poter eseguire le bonifiche.

Gli interventi teorici:

  1. Furtei: stanziati 44milioni di euro.
  2. Montevecchio Ponente (intervento programmato di circa 40 milioni di euro).
  3. Montevecchio levante (dislocati 16/20 dipendenti che dovranno chiudere fornelli, smaltire cemento amianto).
  4. Seamag Sant’Antioco (movimento terra).
  5. Iglesias, Sito di raccolta Rio San Giorgio: stanziati 40milioni di euro.

Nei primi quattro casi saranno gestiti dall’Igea, nel secondo caso dal Comune di Iglesias.

Vorrei abbinare la responsabilità di chi ha inquinato[1] a quella di chi ha la responsabilità di sanare  le aree compromesse, ovvero quella di chi ha il dovere di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati.

L’IGEA[2] S.p.a. ed il Comune di Iglesias.

L’ingente patrimonio immobiliare, i mezzi e le attrezzature, la professionalità delle maestranze, tutti confluiti in IGEA, avrebbero dovuto rendere possibile, come in modo assolutamente parziale ed insufficiente è avvenuto, l’avvio delle attività di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di diversi siti minerari dismessi.

Le aree  sono inquinate a causa della presenza dello zinco, del piombo, dell’arsenico e del cadmio, per citare solo alcune delle sostanze tossico nocive presenti appunto nel territorio dell’Iglesiente. Sono milioni i metri cubi di bacini sterili e discariche nel Comune di Iglesias, nell’Iglesiente e nel resto dell’Isola, in merito si rinvia alla seguente tabella riassuntiva e non esaustiva, relativa all’inventariazione dei rifiuti derivanti dai lavori minerari e di trattamento:

INVENTARIAZIONE DEI RIFIUTI DERIVANTI DAI LAVORI MINERARI E DI TRATTAMENTO

DESCRIZIONE SITI

 

 

  DISCARICHE   FINI ABBANCATI BACINO STERILI
mc mq n. mc Mq Mc Mq n.
Valle: IGLESIAS 3.308.500 975.850 132 155.050 62.300 10.860.000 1.145.000 12
Valle: COSTA DI NEBIDA 685.000 126.000 47 6.000 2.950.000 118.000 1
Valle: ORBAI 54.000 9.000 1
Valle: BAU PRESSIU 13.000 2.700 2
Valle: MONTE PRANU 600.000 42.000 1 970.000 57.000 3
Valle: RIO PISCINAS 140.000 24.000 6 140.000 15.000
Valle: GERREI 1 50.000 5.000 1
Valle: GERREI 2 50.000 4.000 1
Valle: RIO IRVI – NARACAULI 2.192.000 336.000 88 3.650.000 5.200.000 4.130.000 165.000 1
Valle: RIO MANNU 44.000 9.000 1 600.000 85.000
Valle: PUBUSINU   3.193.000      477.000               22      324.000        54.000   2.490.000      138.000                  –
Valle: GONNESA 115.000 45.000 16 72.000 25.000 54.000 87.000 1
Valle: RIO SA DUCHESSA 1.082.600 254.450 22 379.000 94.000
Valle: ACQUARESI 2.629.000 436.000 45 290.000 70.000
TOTALE 14.156.100 2.746.000 385 5.616.050 5.605.300 21.454.000 1.710.000 18

La situazione ambientale dell’Iglesiente risulta, conseguentemente, drammatica a causa delle mancate bonifiche e dell’ulteriore carico di sostanze tossico-nocive presenti nella discarica di Genna Luas che ospita gli scarti di lavorazione dei fumi di acciaieria della Società Portovesme S.r.l..

Considerata la gravissima omissione delle istituzioni centrali e locali consistente nella violazione del principio di informazione a favore della popolazione, indice di grave negligenza considerato che la conoscenza può consentire di adottare sistemi di prevenzione, siamo convinti che i responsabili delle condotte devono rispondere per evidente prevedibilità degli eventi ulteriori, tra i quali rientra la privazione (in danno dei singoli e del pubblico) del pieno ed armonico rapporto con l’ambiente, nonché il danno alla salute.

Proponiamo: L’Agenzia o la fusione delle tre società in house della Regione: Igea, Carbosulcis, Fluorite di Silius. 

[1] In precedenza l’attività mineraria era gestita dall’ENI.

[2] L’IGEA, costituita con atto del 31 luglio 1986 con la denominazione sociale di S.I.M. S.p.A. (Società Italiana Miniere S.p.A.), successivamente, con atto del 30 aprile 1998, la denominazione è stata modificata in IGEA S.p.A.

In seguito alla liquidazione dell’Ente Minerario Sardo, istituito con legge regionale 8 maggio 1968, n. 24, soppresso e posto in liquidazione così come disposto dalla Legge Regionale 4 dicembre 1998, numero 33, IGEA è stata individuata quale soggetto giuridico operante nell’attività di messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la bonifica di aree minerarie dismesse e/o in via di dismissione, agendo nell’ambito dei piani e delle linee di indirizzo provenienti dal suo unico azionista la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dell’Industria.

Con atto di fusione del 27 maggio 1999 IGEA incorpora le società che hanno cessato la loro attività mineraria nell’area del Sulcis-Iglesiente: Bariosarda S.p.A., Miniere Iglesiente S.p.A. e Piombo Zincifera Sarda S.p.A.. Con atto di fusione del 24 settembre 2003 IGEA incorpora la Rimisa S.p.A., società mineraria che ha esercitato la sua attività nel territorio di Lula (NU).

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