CITTA’ METROPOLITANE – RETI METROPOLITANE – UNIONI DEI COMUNI. NUOVI POLTRONIFICI O ESISTE UN PROGETTO SERIO?

Come dirigente dei Riformatori Sardi non posso che definirmi orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo alla riuscita della battaglia referendaria che ci ha visto ancora una volta paladini dell’innovazione, della semplificazione e della sburocratizzazione. Allo stesso tempo, fermamente convinto che Le Città Metropolitane, se correttamente gestite, possono essere un grande teatro di opportunità  e un efficace strumento in grado di mettere in contatto in maniera proficua saperi, intelligenze e capitali, ho provato un forte sentimento di delusione nel vedere che la sola area di Cagliari potrà beneficiare di tali opportunità. In una regione come la nostra, con chi dialogherà la Citta Metropolitana di Cagliari? Quale sarà il destino dei territori che non ne fanno parte? Ho purtroppo l’impressione che interlocutori non possano certo essere le “finte” reti metropolitane o le sterili unioni dei Comuni. Immagino due scenari futuri. Uno che vede la Città Metropolitana ben gestita ma purtroppo capace di attrarre capitali utili esclusivamente al proprio sostentamento, con un conseguente spopolamento degli altri territori e nuovi fenomeni migratori interni ed esterni, peraltro già in atto. L’altro scenario non può che essere quello di un nuovo poltronificio; un nuovo strumento di gestione distorta del potere. Siamo veramente convinti che il sistema delle imprese e gli asset produttivi potranno trarre vantaggio da questo nuovo assetto? Non credo proprio che obiettivo dei Riformatori fosse quello di sostituire le Province con nuovi soggetti portatori di medesime inefficienze. Se il nostro progetto è sempre lo stesso – quello serio – di innovazione, semplificazione e sburocratizzazione, non possiamo certo permetterci di perderlo di vista. Le nostre più recenti iniziative sulla fiscalità di vantaggio e le nostre battaglie contro un sistema di potere tentacolare credo che vadano nella direzione corretta, ma non possono non continuare ad essere affiancate da un costante impegno che miri alla razionalizzazione e al riordino degli Enti. Non mi sembra che i vari Pigliaru, Paci o Deiana abbiano i medesimi obiettivi.

Michele Solinas

Coordinatore Territoriale Sassari

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