Dedoni (Riformatori Sardi): Zone interne e spopolamento, subito una sessione straordinaria del Consiglio regionale

“Si convochi subito, senza perdere altro tempo, una sessione straordinaria del Consiglio regionale in cui discutere dei problemi delle zone interne e dei piccoli comuni a rischio spopolamento, mettendo in esame le diverse proposte di legge già presentate dai gruppi politici”, dichiara il capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici, Attilio Dedoni, primo firmatario di una proposta di legge per il rilancio delle zone interne e il contrasto dello spopolamento, depositata lo scorso febbraio.

    “La sessione consiliare straordinaria sarà l’occasione per confrontarsi su proposte reali, per vedere se il presidente Pigliaru ha davvero nel cassetto il Master Plan di cui va favoleggiando da qualche settimana o se i recenti proclami hanno solo la funzione di sostenere il suo impegno nella campagna referendaria al fianco del premier Renzi”, prosegue Dedoni. “Per risolvere i problemi delle zone interne e dei piccoli comuni servono azioni concrete, e per fare le azioni concrete servono risorse finanziarie reali di cui ancora non si vede traccia. Le proposte avanzate in sede consiliare sono ben dettagliate e corredate di dotazione finanziaria, come quella dei Riformatori che prevede lo stanziamento di quasi 26 milioni di euro all’anno per attuare un corposo programma di interventi, che vanno dagli sgravi fiscali a una diversa ripartizione del Fondo unico per gli Enti locali, fino agli interventi per favorire il ripopolamento dei piccoli comuni, il loro rilancio produttivo e una più capillare diffusione dei servizi pubblici, a partire da quelli sanitari e scolastici”.

    “Il Consiglio ha un’opportunità per riappropriarsi dell’iniziativa legislativa, mai come in questa legislatura lasciata colpevolmente nelle mani della sola Giunta”, conclude il capogruppo. “Si proceda immediatamente, però, perché in troppi sembrano sottovalutare la gravità della situazione. La Sardegna non può permettersi di aspettare all’infinito che l’esecutivo si decida a presentare la sua proposta, ammesso che esista: si cominci con il mettere in discussione quelle dei consiglieri, starà poi all’esecutivo dimostrare di essere in grado di stare al passo con chi, dei problemi reali dell’Isola, se ne occupa giorno per giorno”.

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