Referendum: Si o No ?

Ritengo assurdo tenere ancora in piedi un parlamento bicamerale con oltre un migliaio fra deputati e senatori. L’optimum, a mio avviso, sarebbe quello di abolire il senato e creare un moderno parlamento composto, al massimo, da trecento deputati. Così facendo si eviterebbe un notevole spreco di denaro pubblico e la perdita di tempo che comporta l’avanti-indietro delle leggi fra due camere tanto che una legge, quando approvata, risulta essere già vecchia.
Questo perché la democrazia, se non vuole perire, deve sempre rinnovarsi e adeguarsi all’evoluzione dei tempi e noi Riformatori, in Sardegna, abbiamo dimostrato che questo è possibile. Grazie ai referendum abbiamo promosso e vinto numerose battaglie importanti quali la riduzione del numero dei consiglieri regionali e il taglio dei loro stipendi, l’abolizione delle provincie e dei consigli di amministrazione degli Enti strumentali oltre combattere continuamente affinché siano riconosciuti importanti diritti per i Sardi, come ad esempio il taglio del costo della benzina.
Ed ora come ci porremo di fronte al referendum costituzionale? La scelta è se accontentarci della riforma proposta dal governo Renzi votando per il Si o se, al contrario, non rassegnarci e pretendere un più consistente cambiamento e dunque bocciare sia Renzi che la riforma votando No.
Come Riformatori abbiamo il dovere di entrare nel merito della proposta e avvieremo, da subito, le consultazioni all’interno dei coordinamenti per valutare quelle che saranno le scelte migliori per noi sardi e per gli italiani in generale.
Alessandro Balzani
Coordinamento Alghero Riformatori Sardi

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