Dedoni: Fenosu, manovre dei poteri forti per far fallire la privatizzazione

“L’aeroporto di Fenosu è un patrimonio dell’Oristanese, di un territorio che ha sempre visto nello scalo un elemento indispensabile per lo sviluppo economico e che ha investito ingenti risorse per la sua realizzazione, e pertanto deve essere messo quanto prima nelle condizioni di poter riaprire e funzionare a pieno regime, chiunque sia il soggetto che si aggiudicherà il pacchetto di maggioranza della Sogeaor. Per questo troviamo a dir poco preoccupanti i dubbi e le voci incontrollate che si stanno diffondendo proprio ora che siamo in prossimità dell’aggiudicazione definitiva del bando per la privatizzazione della società di gestione: non vorremmo che si stia cercando di mettere in atto un’operazione finalizzata, ancora una volta, a tagliare le gambe alle prospettive di sviluppo di uno dei territori più penalizzati della Sardegna”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.
“E’ evidente che la ripresa dell’attività di Fenosu dà fastidio a qualcuno”, sottolinea Dedoni. “Per questo si sta cercando in ogni modo di ritardare l’aggiudicazione definitiva attraverso i ricorsi e, nel frattempo, si sollevano dubbi e si mettono in giro ad arte insinuazioni con il chiaro obiettivo di screditare chi si è aggiudicato provvisoriamente il bando per la cessione delle quote societarie e di mandare a monte l’affare. Davanti alla prospettiva che l’aeroporto di Oristano possa finalmente arrivare alla piena operatività e che magari in futuro arrivi a sviluppare un traffico turistico tale da impensierire qualche località che vede minacciate le sue quote di mercato, la direttiva sembra essere precisa: Fenosu deve restare una cattedrale nel deserto. Anche alla luce di quanto sta accadendo in merito al bando per la privatizzazione dell’aeroporto di Alghero, è necessario che i rappresentanti del territorio a tutti i livelli istituzionali, ma soprattutto in Regione, tengano gli occhi ben aperti e siano pronti a fare le barricate per difendere gli interessi dell’Oristanese dalle manovre dei poteri forti che vogliono mettere le mani sul sistema aeroportuale isolano e che non tollerano intromissioni”.
“Auspichiamo che la Procura della Repubblica decida di interessarsi quanto prima di ciò che sta accadendo, perché si faccia piena luce su eventuali tentativi di condizionare l’esito della gara: il tentativo di influire sull’andamento di una procedura ad evidenza pubblica ha una palese rilevanza penale, sulla quale non si potrà sorvolare ancora a lungo”, conclude il capogruppo. “Spetterà invece alla Corte dei Conti individuare le responsabilità di chi, dentro le Istituzioni, finora ha sempre agito con lo scopo di portare la Sogeaor al fallimento, vanificando milioni di euro di investimenti pubblici e facendo perdere all’aeroporto i finanziamenti che gli avrebbero consentito di svilupparsi e di evitare la chiusura”.

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