Sanità: Bilancio di Metà Legislatura

Arrivati a metà della Legislatura possiamo cominciare  a fare un primo bilancio dei risultati ottenuti ,nel settore della sanità, dalla Giunta regionale e dalla sua scalcagnata e litigiosa maggioranza.

Avevano cominciato dicendo che sotto il governo del centro destra si spendeva troppo, avevano lanciato allarmi sul buco ereditato dai direttori spreconi nominati da Cappellacci ( 200 milioni, no trecento, anzi 400), ma ora arrivavano loro e sistemavano tutto.

E si sono messi alacremente all’opera approvando subito una leggina (n.23 del 2014) che ci veniva presentata , modestamente, come il primo capitolo della rivoluzione sanitaria sarda.

In realtà si trattava solo del grimaldello per sostituire i preesistenti direttori con i loro amici, il che –francamente- era un po’ poco per far intravedere la rivoluzione, soprattutto considerando la bassa qualità e la competenza, si fa per dire, di parecchi dei nominati.

Adesso si sta per chiudere il terzo anno della loro illuminata gestione e, anche se non abbiamo i dati ufficiali, non è una scommessa perdente sostenere che la spesa sarà- se va bene- rimasta immutata e ora non può neppure essere ancora colpa del centrodestra, fatta salva naturalmente la responsabilità a prescindere !

Insomma, come insegnanti benevoli, diciamo che questa parte del programma non è andata benino ma che lo studente ha buona volontà e può migliorare se si sforza. Molto, però.

Passiamo alla progettazione di una nuova sanità, anche in questo caso annunciata con la solita modestia : una rivoluzione.

E tanto per iniziare invece di iniziare dalla parte organizzativa-gestionale hanno iniziato dalla parte organizzativo assistenziale, questo si , rivoluzionario perché di solito si fa il contrario, cioè prima si stabiliscono risorse e modalità di funzionamento del sistema e poi si fissano gli obbiettivi.

Ma loro sono speciali e perciò hanno presentato prima la rete ospedaliera e poi la legge di riforma del sistema anche se poi, di fronte alle incoercibili convulsioni che hanno colto la maggioranza in consiglio dopo aver visto il documento presentato dall’assessore , hanno dovuto invertire la rotta ed hanno fatto prima la riforma.

La rete ospedaliera è ancora di là da venire, ma visti gli umori dei consiglieri di maggioranza è molto di là e poco di qua !

Eppure non si tratta di un documento malfatto, anzi considerato la provenienza è davvero stupefacente  la sua lucidità e soprattutto la proiezione nel futuro.

Si tratta infatti di una atto che prefigura, seppur in maniera confusa ed incompleta, un sistema sanitario adeguato alle sfide del prevedibile futuro , con una condivisibile enfasi sulla cronicità e sulla necessità di disegnare percorsi preventivo-diagnostici-terapeutici tesi ad accompagnare la vita e soprattutto l’invecchiamento degli individui in maniera moderna.

Peccato che le spinte clientelari abbiano appesantito il documento con diversi tratti che hanno suscitato ampie critiche che hanno finito per coinvolgere tutto il documento che invece- nella sostanza-merita attenzione.

Imperdonabile, per fare un esempio,  l’aver inventato una popolazione di 150.000 abitanti per poter classificare l’ospedale di San Gavino come I° livello !!!

Ma, ripeto, il documento, anche se incompleto (manca la rete territoriale) e pur da modificare in vari punti, non sarebbe male ma, ovviamente, la scombiccherata maggioranza che sostiene la Giunta non ne vuole sentir parlare.

Motivo per cui dopo averlo pomposamente presentato come la risoluzione di tutti i problemi e soprattutto dopo aver scoperto che lo doveva approvare il consiglio e non la Giunta, lo hanno silenziosamente riposto in un cassetto e non si sa se e quando verrà tirato fuori.

Insomma , anche in questo caso un altro traguardo mancato!

E veniamo alla legge di tutte le leggi, alla super riforma che tutto risolverà, alla –come direbbe Saddam Hussein- madre di tutte le riforme.

In questo caso comunque la riforma l’hanno portata a casa e anche con una buona idea, la ASL unica, un’idea dei Riformatori che hanno pensato bene di riprendere anche se, con la loro tradizionale presunzione, l’hanno talmente pasticciata da rendere davvero difficilissimo applicarla in pratica.

Fatta la legge, trovato il direttore, anzi no, un “controordine compagni” di Travasiana memoria sembra aver travolto la Giunta e la maggioranza, fin quasi all’orlo della crisi con 7 assessori che hanno mandato a quel paese il Presidente ( che li aveva nominati !!!) e si sono rifiutati di votare il candidato propostogli.

L’Assessore Arru , sulla base dei criteri che gli hanno dato, ha fatto una proposta che immaginiamo abbia concordato con il Presidente ma, al solo sentirla, la Giunta è stata travolta da in irrefrenabile moto di ilarità e adesso sono tutti li  a cercare di riattaccare i cocci tra mediazioni alte, mediazioni basse, insomma ogni genere di mediazione che riescono a inventarsi !

Conoscendo Pigliaru e la sua scarsa duttilità (eufemismo) , di cui diede già prova da assessore di Soru, non crediamo che tornerà indietro, sa bene che quell’umiliazione sarebbe la sua definitiva sottomissione ai capibastone del PD e dei cespugli della maggioranza.

Insomma , dopo una serie di fallimenti “sanitari” davvero impressionante , non ci  sarebbe da stupirsi troppo se fosse invece il Presidente a mandarli tutti  a quel paese !

 

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