La Questione ambientale

La Questione ambientale

Di Roberto Frongia

Non so se la riforma Costituzionale di Renziana memoria farà nascere una nuova “Questione sarda”, esiste, a ogni buon conto, certamente una Questione ambientale sarda e, conseguentemente, una Questione sanitaria sarda.

L’Isola patisce, da un lato, la devastazione ed il degrado delle aree industriali e minerarie dismesse, dall’altro, non possiamo dimenticare che il 60% del demanio militare italiano è concentrato in Sardegna ed il carico di inquinamento è ormai onestamente insopportabile.

Trentacinquemila ettari sono sacrificati al vincolo delle servitù militari; aree straordinariamente pregiate sul piano ambientale e paesaggistico: Teulada, Salto di Quirra, Capo Frasca, senza considerare altre aree minori ma di altrettanto prestigio e qualità.

Tra Cadmio, zinco, arsenico, piombo, fumi di acciaieria, bacini di presunti sterili, nanoparticelle da metalli pesanti sprigionate dai proiettili e uranio impoverito, abbiamo l’imbarazzo di scegliere il malanno di cui vogliamo soffrire.

Intanto, come le stelle, la Giunta continua a guardare, sonnacchiosa.  Non la svegliano i tanti malati e nemmeno quei 117mila disoccupati, che rappresentano il 17,5 per cento della popolazione, per non parlare poi delle migliaia di persone che sopravvivono solo grazie agli ammortizzatori sociali: intollerabile. Certo, i miei conterranei sono pazienti, accettano le avversità e il dolore con animo sereno, ma, come dice il saggio, c’è un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù e diventa qualcos’altro. I sardi sono pazienti e non qualcos’altro: meditate presidente ed assessori, meditate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it