Il Sulcis Iglesiente è allo sbando

Il Sulcis Iglesiente è allo sbando. La gravità della situazione imporrebbe una alleanza straordinaria tra le amministrazioni del territorio ed i pezzi della società civile più illuminati. Le famiglie indigenti nell’Isola sono 108 mila.

La quota di famiglie in povertà, secondo l’Istat, è pari al 15%, drammaticamente più elevata rispetto a quella delle regioni del Centro (6,3%) e del Nord (4,9%) del Paese. Ben più alta risulta la percentuale nel Sulcis Iglesiente (19%), che soffre 35 mila disoccupati su una popolazione di 127 mila abitanti. Il reddito pro-capite è il più basso d’Italia.

Sul piano ambientale, ricordo un unico significativo dato: milioni di metri cubi di bacini sterili e discariche su cui intervenire senza ritardo. Per questa ragione è ormai indilazionabile l’inizio delle attività di ripristino ambientale. Senza dimenticare le potenzialità offerte dall’agricoltura.

Abbiamo eccellenze.

Una fra tutte, la cantina di Santadi. La Regione deve restituire operatività ai due consorzi di bonifica (Cixerri e Basso Sulcis), ma anche ragionare tenendo ben presente la limitatezza del territorio e le potenzialità produttive in alcuni settori primari del settore agricolo e zootecnico.

Sono consapevole che il tema riguarda il rapporto con l’Europa, proprio per questo ritengo indispensabile un nuovo Patto con l’Unione.

Un Patto che abbia realmente a cuore quelle politiche di coesione che, per quanto ci riguarda, restano un miraggio.
Alberto Pittoni
Vice Sindaco di Giba

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