Preferenza di genere, parte la grande mobilitazione in Sardegna “Meglio in due”

Otto carovane raggiungeranno tutti i Comuni della nostra Isola

Una lettera-appello al presidente del Consiglio regionale e al presidente della Regione per introdurre finalmente la preferenza di genere anche nella legge elettorale per il Consiglio regionale. Ma soprattutto una grande mobilitazione che parte in tutta la Sardegna, coinvolge gli amministratori locali di tutta la Sardegna per conquistare un diritto sacrosanto, dando finalmente alle donne la possibilità di entrare nelle politica dalla porta principale.

Il movimento e i suoi obiettivi sono stati presentati questa mattina da Carla Poddana, Elena Secci e Lucia Tidu, che coordinano la neonata associazione “Meglio in due”, che ha proprio lo scopo di sensibilizzare la politica e “costringere” il Consiglio regionale a prendere atto di un dato di fatto: le donne vogliono e devono potersi cimentare nella politica e nel servizio alla collettività.

La mobilitazione è già partita: sono già stati coinvolte oltre cento Comuni della Sardegna e hanno già aderito più circa duecento amministratori locali. L’attenzione è talmente alta che si sta già pensando a organizzare per le prossime settimane otto carovane che partiranno dalle 8 aree della Sardegna. Carovane che raggiungeranno tutte le città e i paesi per confluire in un Comune al centro della nostra Isola e dar vita a una grande assemblea di popolo e di amministratori locali che daranno il via alla seconda fase: il coinvolgimento pieno di tutti i cittadini della Sardegna in questa battaglia.

«La doppia preferenza di genere – dicono le promotrici di Meglio in due –  ha esordito alle amministrative del 2013 portando all’aumento del 38% di rappresentanza femminile all’interno dei consigli comunali. Nel 1946 furono elette nei consigli comunali 2000 donne e 4 Sindaci donne su 5722 comuni, oggi la situazione non varia di molto nonostante sia cresciuto il numero dei comuni, oggi 8000. Se dopo 70 anni, la situazione nei comuni migliora grazie ad una norma, altrettanto deve avvenire in Consiglio regionale. Per questa ragione abbiamo presentato qualche giorno fa proprio in Consiglio una norma che modifica il sistema elettorale, al fine di introdurre la preferenza di genere. Oggi presentiamo l’Associazione, Meglio in due, che ha come scopo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, raccogliere le firme (anche al fine di scongiurare al momento dell’approvazione della legge eventuali richieste di voto segreto e franchi tiratori), coinvolgere le amministrazioni comunali. Per queste ragioni nasce appunto l’Associazione Meglio in due».

«La prossima settimana – proseguono le coordinatrici del movimento – inizieremo il tour in tutta l’Isola. L’obiettivo che ci poniamo è coinvolgere tutti gli amministratori locali nei prossimi 15 giorni.  In soli tre giorni siamo stati travolti dall’entusiasmo di tanti sardi che si sono messi a disposizione per portare avanti questa battaglia». Nelle prossime ore sarà possibile firmare la lettera-appello anche in rete

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