CONFERENZA STAMPA 8 AGOSTO 2016: Pinuccio Sciola, Uno straordinario patrimonio della Sardegna

Pinuccio Sciola e le sue opere sono un patrimonio della Sardegna, che la Sardegna deve amare e aiutare a far conoscere e amare a sua volta.

Conosciuto in tutto il mondo, oggetto di libri e tesi di laurea, non hai mai minimamente allentato il suo rapporto con la sua terra e con il suo paese, San Sperate. Non si è mai fatto prendere da quel provincialismo che spesso porta i sardi se non a rinnegare perlomeno a cercare di mettere in secondo piano le proprie radici.

Ha creato opere che per loro natura sono eterne, perché eterno è il materiale che ha usato: le pietre.

Le nostre due iniziative nascono dall’esigenza di fare in modo che la Regione sarda sia protagonista nella valorizzazione della figura di uno dei suoi figli più illustri.

 

LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALLA FONDAZIONE “SCIOLA”

 Nei giorni scorsi è stata presentata dai figli di Pinuccio Sciola, che ne sono i fondatori e che la amministrano.

Il suo obiettivo è quello di promuovere e conservare il grande valore artistico e culturale delle sue opere. La sua attività aderisce all’intenso e consolidato dialogo tra le diverse discipline artistiche e della comunicazione in cui le varie identità creative si confrontano, si trasformano, si fondono, ponendo interrogativi e dando risposte sulle analogie, sui riflessi, sulle complicità reciproche appunto tra scultura, architettura, arti visive, letteratura, musica. Un dialogo in cui i linguaggi si aprono e si attraggono reciprocamente, fondendosi.

La Regione Sardegna non può restare indifferente ma deve partecipare attivamente alla promozione e diffusione della grande opera artistica e culturale dell’artista sardo recentemente scomparso.

In particolare, la nostra proposta di legge intende disciplinare in termini generali l’apporto della Regione alla nascente Fondazione, indicando la definizione delle condizioni di partecipazione  alle finalità statutarie della Fondazione e degli adempimenti volti a consentire la fattiva collaborazione dell’istituzione regionale.

La proposta prevede inoltre l’individuazione dei rappresentanti della Regione nella Fondazione ed inserisce l’obbligo di relazione annuale al Consiglio regionale, che dovrà esprimersi in merito sotto forma di parere della Commissione consiliare competente.

L’articolo 6 prevede una partecipazione della Regione in termini economici pari a 20.000 euro annui a partire dal 2016.

 

LA MOZIONE sulla realizzazione di un museo a cielo aperto lungo la strada statale 131

 

L’artista di San Sperate aveva da tempo lanciato l’idea di realizzare una grandiosa iniziativa di promozione culturale della Sardegna, trasformando la statale 131 nel più grande museo del mondo, una esposizione lunga 240 km con il coinvolgimento di artisti internazionali.

Un’operazione del genere avrebbe – come ben inteso da Sciola – una portata enorme per l’immagine dell’isola e conseguentemente per il suo sviluppo in termini culturali ed economici.

Pinuccio Sciola è riuscito nei decenni a trasformare il suo paese d’origine, San Sperate, in un vero e proprio museo a cielo aperto ed in un centro di richiamo per gli artisti, e sono solo, provenienti da tutta l’Europa.

La Regione Sardegna dovrebbe farsi promotrice in prima persona ed investire direttamente in un grande progetto artistico che ha il pregevole intento di promuovere la conoscenza della nostra terra e della nostra cultura millenaria.

Lo stesso Presidente Pigliaru, intervenendo ai funerali di Pinuccio Sciola, ha affermato “sarà per noi un dovere e un onere portare a termine i progetti artistici”.

Concretizzare il sogno di Sciola significherebbe realizzare un sentiero ed una guida attraverso un paesaggio irripetibile nella “più bella scultura del Mediterraneo”.

Con la mozione, che auspichiamo possa essere sottoscritta e sostenuta da tutti i consiglieri regionali, chiediamo alla Giunta regionale di farsi promotrice, presso tutti i paesi europei, di una selezione di artisti di chiara fama internazionale per realizzare lungo i 240 chilometri  della SS 131 un’installazione capace di modificare l’attuale paesaggio della Sardegna, passando da malinconica terra di vacanze a paesaggio unico al mondo e frutto di una cultura millenaria, legata alle sue pietre e alle sue tradizioni.

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