Dedoni (Riformatori): Aiuti low-cost, ora per Deiana non ci sono più alibi

“Ora che la Commissione Europea si è finalmente espressa, togliendo dal tavolo l’intralcio causato dalla procedura per aiuti di Stato contro la legge 10, per l’assessore Deiana non ci sono più alibi: è giunto per lui il momento di presentare il suo modello alternativo di agevolazioni che consentirà di mantenere, anzi di riportare, in Sardegna i flussi turistici delle compagnie aeree low-cost”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commentando la sentenza negativa dell’Ue sulle agevolazioni regionali ai vettori low-cost.
“Fino ad oggi, Deiana ha accuratamente evitato l’argomento, trincerandosi dietro la procedura di infrazione aperta contro la legge 10”, prosegue Dedoni. “Noi abbiamo sempre detto, sostenuti dai pareri degli esperti in materia, nonché di esponenti di primissimo piano dello stesso centrosinistra, che gli aiuti sono possibili e che, se il meccanismo adottato finora era da ritenersi non ammissibile, l’Assessore si sarebbe dovuto studiare la normativa comunitaria e mettere in campo un diverso sistema, senza attendere il pronunciamento della Commissione. Non vogliamo credere che davvero, per tutto questo tempo, Deiana sia rimasto con le mani in mano, magari convinto di un parere favorevole agli aiuti previsti dalla legge contestata, proposta da un esecutivo di centrodestra ma approvata all’unanimità dall’Assemblea. Per questo, vista la gravità della situazione e la necessità di intervenire con la massima urgenza, lo sollecitiamo a rendere noto immediatamente quale sistema di incentivi, compatibile con le norme Ue, la Regione intende mettere in campo nei confronti delle compagnie”.
“L’industria turistica isolana si trova ad affrontare una delle sue stagioni più nere, segnata dall’addio di Ryanair e dal crollo degli arrivi negli aeroporti, mentre i trasporti navali si confermano un privilegio per i pochi fortunati che possono permettersi di sborsare cifre da capogiro”, conclude il capogruppo. “La Sardegna rischia di pagare un conto salatissimo per l’inadeguatezza di chi la governa. Si è già perso troppo tempo, ora non si può aspettare un giorno di più: acquisito il pronunciamento dell’Ue, la stagione delle low-cost in Sardegna deve ripartire subito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it