Betty Medde: “Giocando con la crisi: il fenomeno del gioco d’azzardo nella società attuale.”

Nella società attuale caratterizzata da una crisi oramai dilagante, la tentazione di facili guadagni, si fa più forte e pericolosa. Vengono innescate così, spesso superficialmente, una serie di dipendenze, che hanno gravi ricadute sul piano personale e conseguentemente sulla collettività. Da alcuni anni a questa parte si sta sviluppando a livello mondiale, una nuova emergenza sociale, conseguenza diretta della diffusione del gioco d’azzardo patologico, considerato per molti, l’unica possibilità di uscire dal baratro della crisi.

E’ un fenomeno, che colpisce indistintamente tutte le fasce d’età, dagli adolescenti, ai pensionati, senza distinzione di sesso, a causa del facile accesso alle varie forme di gioco e soprattutto in virtù dell’incremento dei giochi “tecnologici”, del videopoker e delle slot machines, frequenti nei bar, ma pure nei centri commerciali, a cui si sommano le altre opportunità di giocare in rete come i tornei di poker online.

I dati riportati dall’AAMS, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e dall’ALEA (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo), confermano il dilagare di questa abitudine al gioco e soprattutto l’aumentare di patologie conseguenti alla sua pratica. In tempi di crisi il rischio è altissimo: cercare la fortuna con metodi veloci e alla portata di tutti, è diventato un comportamento frequente e soprattutto silente. I dati che riguardano la Sardegna sono molto preoccupanti oscillano intorno ad 1 miliardo e 391 milioni di euro all’anno. Nel Sulcis Iglesiente, individuata provincia più povera a livello nazionale, nella sola città di Iglesias, si è arrivati a spendere in un mese fino a 491 mila euro solo per i biglietti gratta e vinci.

Emergenza nell’emergenza, si può definire questo aumento esponenziale di giocatori, che spalleggiati dai titolari delle rivendite e ancora meglio dallo Stato, cercano di avverare il sogno della loro vita, innescando invece un incubo infinito. I dati rilevati da enti preposti e da associazioni di settore, confermano la necessità di creare rete, la messa in atto di azioni di contrasto e prevenzione attuate mediante un’azione sinergica e che vede coinvolti scuole, enti, istituzioni, associazioni e titolari di esercizi pubblici.

Betty Medde – Iglesias
Componente Coordinamento Territoriale Sulcis Iglesiente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it