Marino, Vargiu: siamo al caos

Il deputato cagliaritano dei Riformatori Pierpaolo Vargiu, Presidente della Commissione Sanità della Camera ha rivolto un’interrogazione urgente al Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo per chiedere un intervento immediato sulla ormai surreale vicenda dell’Ex Ospedale Marino di Cagliari.

Interrogazioni analoghe saranno presentate nei prossimi giorni dai Riformatori in Consiglio Regionale e nel Consiglio Comunale di Cagliari.

  

Tenete a mente due date:

 

La prima è il 28 marzo 2006

La seconda è il 18 dicembre 2014

Il 28 marzo 2006, la Giunta Regionale della Sardegna deliberò le direttive per la valorizzazione dell’ex Ospedale Marino di Cagliari, che furono alla base del successivo bando del 21 luglio dello stesso anno. Tali direttive impedivano di fatto la trasformazione in albergo (la “residenzialità veniva esclusa), ma sottolineavano la vocazione “turistico ricreativa” del bene.

 

Il 18 dicembre 2014, l’Assessore Regionale all’Urbanistica ed EE.LL. della Regione Sardegna annuncia alla stampa che la “never ending history” dell’ex Ospedale Marino si conclude ingloriosamente: “sarebbero state rilevate alcune irregolarità, che rendono impossibile la stipula del contratto”. Nei giorni successivi, nella conferenza stampa di fine anno, il Sindaco di Cagliari conferma contatti in corso con la Regione, che andrebbero verso destinazioni ricettive alberghiere.

Ma non basta!

A tutt’oggi, la notizia dei NOVE ANNI PERSI e del rudere in mezzo alla spiaggia del POETTO non e’ ancora ufficiale: manca qualsiasi atto ufficiale di annullamento della gara, per cui l’ultimo atto ufficiale della Regione è dell’APRILE 2014 ed è l’affidamento definitivo del bene al vincitore del bando di gara, un atto che va dunque in DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO ALLA VOLONTA’ ANNUNCIATA DALL’ASSESSORE!

In questi anni, un delirio di bandi equivoci, di ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, di interventi postumi della Sovraintendenza, di rinunce dei vincitori, di interminabili conferenze di servizio che hanno prodotto il NIENTE.

Eppure, il DISASTRO era ampiamente annunciato. In due successive interrogazioni, la prima in data 22.12.2011, la seconda in data 27.07.2012, Pierpaolo Vargiu e il Gruppo dei Riformatori in Consiglio Regionale avevano interrogato la Giunta Regionale, denunciando come il progetto che stava andando avanti avrebbe sostituito il “VECCHIO OSPEDALE MARINO”, con una “NUOVA CASA DI CURA PRIVATA”, una scelta schizofrenica rispetto alle esigenze di sviluppo turistico ed economico della città di Cagliari e dell’intera Sardegna!

Una scelta sostanzialmente contraria al bando, ma sopratutto, una scelta implicitamente IMPERCORRIBILE per la volontà manifestata dallo stesso vincitore della gara che, nella presentazione generale della propria proposta, chiaramente faceva riferimento al PIANO SANITARIO REGIONALE della Sardegna e alla necessità che la nuova offerta sanitaria dell’ex Ospedale Marino venisse adeguatamente valorizzata attraverso il convenzionamento dei posti letto da parte dell’assessorato Regionale alla Sanità.

Considerato che la Regione Sardegna ha potuto accreditare i nuovi posti letto del San Raffaele di Olbia soltanto attraverso una deroga di legge è del tutto evidente quando sia stato e sia surreale pensare ad accreditamenti di nuovi posti letto!

LA PRIMA TRAGEDIA è dunque che la Regione Autonoma della Sardegna abbia aspettato anni per prendere atto di ciò che era da tempo evidente a chiunque conoscesse i termini del problema ed era stato denunciato a più riprese dai Riformatori.

LA SECONDA TRAGEDIA è che oggi la Giunta Regionale della Sardegna, duettando con il Sindaco di Cagliari con gli stupori e i candori francamente inaccettabili di Alice nel Paese delle Meraviglie, annunci in pompa magna la propria intenzione di annullare il bando e i suoi effetti, ma non abbia di fatto adottato nessun provvedimento in merito.

 

LA TERZA TRAGEDIA è che questo atteggiamento di annunci senza atti ufficiali, di fumo senza arrosto della Giunta Regionale, associato alle fantasticherie di fine anno del Sindaco di Cagliari lasciano intendere che il Poetto, alla faccia del riconoscimento di “spiaggia ufficiale di MILANO EXPO 2015” rimarrà ancora a lungo sfregiata dal rudere dell’ex Ospedale Marino perché sulla vicenda è tutto incerto, tranne una cosa: Regione e Comune di Cagliari sono accomunati dal non AVERE LA PIU’ PALLIDA IDEA DI COSA FARE.

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