CAGLIARI, CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA?

Che Cagliari potesse non vincere l’avevamo messo in conto; dispiace sì, ma dei segnali c’erano stati.
La settimana prima della proclamazione i bookmakers inglesi davano Cagliari a 18 e Matera a 2 ed è stato un primo segno che ha dato da pensare.
Che su 13 voti, 7 siano andati a Matera, 3 a Lecce e 3 a Ravenna, però….
Allora abbiamo preso zero; siamo in compagnia di bellissime città come Perugia e Siena, ma sempre zero sono i voti!
Perché la competizione non era sulla bellezza dei luoghi ma sui progetti culturali proposti dalle città.
Il nostro sindaco ha detto:”abbiamo fatto il massimo”. E ci credo; però forse il loro massimo ed il loro Massimo non sono stati abbastanza all’altezza.
Cosa possiamo dire di una bellissima città come Cagliari che però non ha la cultura della musica, non ha la cultura dell’archeologia, non ha la cultura dell’arte?
MUSICA – Ente Lirico: bilancio in attivo: 15 milioni per il personale (cribbio!), 2,5 per la struttura e ben, dico ben, 2 milioni di ricavi (previsti!); quindi per fortuna che Ministero, Regione, Comune e Fondazione Banco di Sardegna scuciono circa 15,5 milioni, altrimenti….
Forse se si fosse inserito un progetto per riutilizzare l’anfiteatro (tuttora chiuso e abbandonato) per l’opera lirica…. Mah!
ARCHEOLOGIA – Cosa ci possiamo aspettare da una città che oltre ai veri ruderi archeologici fa in modo che altri edifici lo diventino?
L’ex Colonia Dux, il vecchio Ospedale Marino, per esempio, una volta dismesso è diventato alquanto dimesso; ora è un rudere: non era necessario farlo deteriorare così perché assurgesse a monumento da tutelare!
Non è che per lo stadio S.Elia hanno pensato che se diventa un rudere automaticamente è un bene archeologico?!
ARTE – A Cagliari non c’è neanche una galleria d’arte contemporanea, se si eccettua la Galleria Comunale con la sua collezione ferma da decenni, mummificata.
Un piccolo esempio. Ai Giardini Pubblici c’è una opera di Mauro Staccioli, un grande prisma triangolare in acciaio e muratura intonacata, alto circa 4 metri lungo altrettanto, che poggia su un solo angolo in terra ed è inserito tra gli alberi; in quanti se ne sono accorti o sanno chi è Staccioli? Una cosa per capirci: è stato l’artista chiamato a rappresentare l’Italia e realizzare il grande arco all’entrata del Parco Olimpico a Seul nel 1988. La scultura nei Giardini Pubblici fu progettata e realizzata appositamente in occasione di una mostra collettiva all’aperto nel 1987; le opere degli altri artisti, molto più maneggevoli, furono rimosse dopo l’esposizione.
Rimase la sua, non poteva essere rimossa senza essere demolita; propose di regalarla alla città, il Comune avrebbe dovuto sostenere solo il costo di costruzione, pochi milioni di lire; dapprima il Comune rispose di smantellarla, ma per fortuna ci ripensarono.
Intervistato tre giorni prima del verdetto da Rai3, alla domanda: “perchè dovrebbe essere scelta Cagliari quale Capitale Europea della Cultura?”, il nostro sindaco ha risposto: “perché c’è il mare!”.
Chissà perché mi viene da dire: Oh Massi, escine dall’acqua a mamma, che il mare te ne prende! (cit.)

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it