Marco Sbressa: “Le elezioni Europee e la scelta dei rappresentanti sardi. Un collegio autonomo per la Sardegna”

Marco Sbressa

I risultati delle elezioni per il rinnovo dei parlamentari europei hanno posto in luce alcuni aspetti non previsti né considerati a priori dalle forze politiche sarde. Si sosteneva che la Sardegna non avrebbe potuto eleggere parlamentari europei. Si pensava che l’appartenenza allo stesso collegio elettorale della Sicilia (5milioni di elettori), potesse essere penalizzante per i sardi (1,4milioni di elettori). Questa tesi, nella sua semplicità, pareva una certezza assoluta; poi i risultati elettorali, impietosi per i sostenitori della tesi ma ottimi per i sardi, hanno mostrato il contrario: non uno ma tre cittadini sardi siedono nel Parlamento europeo. Quindi, ci si potrebbe domandare, avevano forse ragione i parlamentari del PD e del PDL che non hanno sostenuto la rivendicazione di un collegio autonomo per la Sardegna? In questa ipotesi, sarebbe giusto, per prima cosa, che coloro che si sono battuti per un collegio autonomo facciano una doverosa autocritica avendo invitato al non voto per le europee? Per restare in casa dei Riformatori Sardi, ci si potrebbe domandare se l’invito al non voto è stato un consiglio giusto, opportuno e coerente con la storia del Partito. Si trattava di un invito e non di una scelta politica formale; di un invito che nasceva dal desiderio di dare forza al Popolo sardo, pretendendo il rispetto politico e di rappresentanza. Una risposta a queste domande non potrebbe essere fornita senza una doverosa riflessione sulle coincidenze che hanno determinato quel risultato elettorale. Per prima cosa il forte astensionismo (in Sardegna 42percento di votanti); poi una polarizzazione del voto su PD-M5S-FI; quindi un esame sulla situazione socio-politico dell’altra isola potrebbe essere interessante.
Le domande alle quali bisognerebbe dare risposta sono: siamo certi che il vento del 2014 potrà ripetersi in futuro? Sono convinti i partiti che hanno impedito la nascita di un Collegio elettorale solo sardo che il futuro della Sardegna debba essere affidato alla sorte? Io credo nel diritto al voto. Io vorrei partecipare alla scelta dei rappresentanti del parlamento europeo con un collegio unico per la Sardegna. Se la partecipazione è un diritto, allora le regole non devono somigliare ad un gioco d’azzardo.

Giugno 2014

Marco Sbressa
Coordinatore cittadino
Riformatori Sardi
Quartu Sant’Elena

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it