Interrogazione n. 26/A: sul riconoscimento del marchio IGP ai prodotti tipici della tradizione culinaria sarda.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 26/A
INTERROGAZIONE CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sul riconoscimento del marchio IGP ai prodotti tipici della tradizione culinaria sarda.

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Il sottoscritto,

premesso che:
– è stato costituito in Ogliastra apposito comitato di soggetti privati per l’attribuzione del riconoscimento IGP al prodotto “culurgiones”;
– tale soggetto promotore in questi anni ha predisposto una copiosa documentazione tecnica, storica e socio-economica per rispondere al dettato del regolamento europeo sugli usi leali e costanti previsti;
– lo scorso 27 marzo è stato convocato a Lanusei un incontro pubblico di accertamento, secondo l’apposito decreto ministeriale, presieduto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, alla presenza di organizzazioni professionali e di categoria, produttori, operatori economici del settore e dai comuni ricadenti nella zona geografica interessata dall’attività produttiva in questione;
– la Regione ha partecipato all’incontro, con propri dirigenti e funzionari dell’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale;
valutato che:
– notizie stampa riferivano di iniziali polemiche sollevate da alcune associazioni di categoria, fra cui la Coldiretti, e da diversi imprenditori relativamente all’utilizzo di materie prime da utilizzarsi per un compiuto rispetto della tradizione;
– si è quindi appreso che l’Apan (Associazione delle piccole e medie imprese del Nuorese) ha preannunciato ricorso per l’indebita appropriazione del nome di tale prodotto tipico e per la limitazione al solo territorio dell’Ogliastra quale unica area geografica in cui esso potrà andare in produzione;
– secondo quanto denunciato dall’Apan, viene impedito a ben 103 aziende attive sul versante della produzione della pasta fresca, fra cui i culurgiones nel solo territorio della provincia di Nuoro, di poter proseguire la propria più che decennale attività;
preso atto che:
– i funzionari del Mipaaf hanno chiarito che secondo il riconoscimento europeo viene decisamente impedito l’utilizzo del nome “culurgiones” per produzioni difformi dalle rigide norme e caratteristiche descritte nell’articolato di riconoscimento e che non è possibile associare il termine “ogliastrini” allo stesso prodotto in quanto non rilevabile dalla documentazione depositata;

considerato che
– l’ottenimento del prestigioso riconoscimento europeo dell’IGP rappresenti per l’economia locale in genere, e per quella del comparto agroalimentare in particolare, un’ottima occasione per una corretta tutela e rilancio delle nostre produzioni di eccellenza senza con ciò limitare o addirittura impedire alle imprese non insediate nella provincia ogliastrina le buone produzioni di pasta fresca e produzioni tipiche regionali;
– una volta ottenuto il riconoscimento IGP il nome “culurgiones” non potrà più essere utilizzato se non per detto prodotto connotato da caratteristiche rigorosissime e non modificabili e lavorato in esclusiva nel territorio ogliastrino,
chiede di interrogare l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
a) se si sia provveduto a esaminare e accertare il contenuto del disciplinare di produzione dei culurgiones Igp proposto dal comitato costituito allo scopo, dandone giusto risalto anche attraverso un’ampia consultazione delle associazioni di categoria e dei soggetti interessati a livello regionale;
b) se sono state avanzate osservazioni al Mipaaf, anche raccogliendo indicazioni dai tanti soggetti a vario titolo interessati, quali le organizzazioni professionali e di categoria, produttori, camere di commercio e comuni ricadenti in aree geografiche interessate all’attività produttiva in questione;

c) se tale disciplinare possa intendersi già definito ai fini del riconoscimento IGP e, nel caso in cui questo non fosse avvenuto, per conoscere quali azioni si intenda porre in essere per un eventuale ampliamento della concessione del marchio IGP su scala regionale.
Cagliari, 7 maggio 2014

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