Nando Gallese: “Assicurazione Malattia: un’utilità, una necessità, un diritto. (Controtendenza antipopulistica)”

Nando GalleseSempre più spesso la Sanità Pubblica non riesce ad erogare prestazioni diagnostiche e terapeutiche in tempi ragionevoli e, purtroppo, nemmeno di qualità adeguata agli standard.
Il cittadino, nonostante le trattenute salariali, inevitabili e non indifferenti, non ottiene servizi all’altezza delle proprie necessità, ma, soprattutto, non ha la possibilità di scegliere, gratuitamente, lo Specialista più idoneo al suo caso, ne, tantomeno, il “migliore” sulla piazza.
In questo modo solo chi possiede buona disponibilità economica riesce a curarsi decentemente, mentre gli altri, sono costretti a peregrinare da un Ambulatorio all’altro, da un Medico all’altro, senza trovare mai lo stesso, a passare ore e ore in attesa in un’astanteria di un Pronto Soccorso, ad aspettare mesi e mesi, a volte anni, per eseguire un esame o ottenere un posto letto per intervento chirurgico.
Personalmente, da anni, pago un’assicurazione privata di malattia: è abbastanza costosa, ma, qualche tempo fa, quando ho avuto bisogno di sottopormi ad intervento (artroprotesi di anca), ho potuto scegliere un Centro di Eccellenza, uno Specialista di fama e la data dell’intervento. Tutto è andato per il meglio e la parcella di 18.000 Euro valeva la pena di essere pagata e, soprattutto, è stata rimborsata, in gran parte (salvo franchigia) dall’Assicurazione.
Il futuro, ma anche il presente, è che ognuno si fornisca di Assicurazione privata di malattia, come quella abituale per l’automobile: solo così potrà farsi curare quando vuole, da chi vuole, nel modo migliore possibile.
Più persone seguiranno questa strada, più le tariffe saranno abbattute per la concorrenza che si creerà.
Naturalmente, come per le assicurazioni auto, allo Stato spetterà un’attenta sorveglianza sulle compagnie per evitare cartelli e frodi di sorta.
Sarebbe opportuno che la politica cominciasse a considerare l’opportunità, personalmente auspicata da decenni, di poter istituire Assicurazione obbligatoria di malattia, con possibilità, per ognuno, di scegliere a chi destinare la quota delle proprie trattenute, sia a vantaggio di compagnie private, sia con opzione per il Servizio Sanitario Nazionale che, in tal caso, non avrebbe più il monopolio della salute pubblica, ma dovrebbe, necessariamente, mettersi in concorrenza per attrarre più “clienti”: in tal modo anche il servizio pubblico dovrebbe fornire prestazioni “appetibili” all’utenza, mettendosi in linea con quelli che sono le richieste, le esigenze e i diritti dei cittadini.

Dott. Nando Gallese
Direttore UCP – Unità di Chirurgia Proctologica “Sardegna”, Casa di Cura Sant’Antonio Cagliari
www.nandogallese.com

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