Giuseppe Meletti : “IUC questa sconosciuta”

imageA sentire pronunciare la parola IUC, viene da associarla al verso che normalmente produce una persona che ha mangiato e soprattutto bevuto oltre il limite.
Invece nò!, è un regalino abbastanza sgradevole propinato recentemente con la legge 27/12/2013 n. 147 dove dal comma 639 al 731 dell’art. 1 è stata istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC).
La IUC, si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali, composta dall’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI) a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile. La IUC comprende inoltre la tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico dell’utilizzatore. Proprio un bel ginepraio direi!.
Il mio modesto parere personale mi convince che l’istituzione della IUC sia stato uno stratagemma mascherato per coprire il mancato introito derivante dall’IMU per la prima casa abolita qualche anno fa. La convinzione, l’ho avuta esaminando gli atti prodotti dalla giunta comunale di Carbonia discussi in Consiglio Comunale e inseriti poi nella corposa documentazione a supporto del bilancio di previsione 2014 – 2016. E’ bastato incrociare alcuni dati prendendo a riferimento una famiglia di Carbonia composta da quattro persone che vivono in una casa di loro proprietà costruita con i finanziamenti dell’edilizia economica popolare e con una rendita catastale di circa 740 euro che determinava un pagamento IMU pari a 240 euro.
La famiglia presa a riferimento, fino al 01/01/2014 , non pagava più l’ IMU (in quanto abolita per la prima casa), pagava inoltre 509 euro di TARES che come noto comprendeva il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Quindi il costo annuale per quella famiglia era di 509 euro.
La stessa famiglia per il 2014 a Carbonia pagherà la somma di 547 euro di TARI (tassa rifiuti) e 180 euro di TASI (tassa servizi indivisibili). Una semplice somma aritmetica dimostra come l’IMU per la prima casa uscita dalla porta con il governo Berlusconi sia rientrata dalla finestra successivamente con la complicità di tutti, ANCI in modo particolare.
Per la cronaca, i consiglieri comunali dei Riformatori Giuseppe Meletti e Roberto Gibillini, dai banchi dell’opposizione hanno proposto modifiche mirate alla razionalizzazione dei servizi e finalizzate a ridurre la tassazione comunale. La maggioranza ha bocciato tutte le proposte. Il bilancio è stato approvato con il voto contrario dei Riformatori i quali continueranno nella loro azione dimostrando che nel panorama dell’igiene urbana a Carbonia è possibile apportare risparmi per circa un milione e mezzo di euro.

Giuseppe Meletti
Consigliere Comunale di Carbonia

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