Vanni Fadda: “Niente potrà essere come prima!”

Fadda VanniMentre la globalizzazione, le politiche europee – a torto o a ragione (più a torto per la verità) e la crescita inarrestabile delle nuove realtà statali extra occidentali hanno stravolto lo scenario economico-sociale del mondo moderno la nostra Regione – invece di prenderne atto e correre ai ripari – è ancora arenata nelle sabbie del lontano passato. La macchina regionale và portata subito in officina: non per fare un normale tagliando ma per rifare l’intero motore, carrozzeria compresa! Così, e solo così rinnovati, potremo essere in pista anche noi Sardi ed evitare di essere ultimi in Italia, nel Mediterraneo, in Europa, nel Mondo. Invece è sufficiente dare uno sguardo disattento ai titoli dei nostri due quotidiani, al corollario televisivo, alla rete e alla stampa minore per rendersi conto che – i nuovi Naviganti della Giunta regionale – stanno pensando a declamare tanti piccoli “tagliandi”. Ecco appunto gli strali contro le varie articolazioni strumentali di “Mamma” Regione: Agenzie, ASL, Enti, Società partecipate varie e/o Soggetti esterni altrettanti numerosi, per tutti l’ANAS. Anche questa legislatura – definita per l’ennesima volta costituente – parte con il piede sbagliato. Il Babbo e la Mamma (Consiglio e Giunta) si limitano a riservare attenzioni acritiche verso i “figli” ed i loro comportamenti definendoli subito negativi a prescindere, senza guardarsi dentro e cogliere che (forse!!!) addirittura proprio il loro modo di essere e di agire costituiscono il vero problema. In una parola, proprio il Babbo e la Mamma devono aggiornarsi e quindi adeguarsi ai nuovi tempi attrezzandosi di conseguenza. A parte lo Statuto, l’attuale Organizzazione strutturale ed operativa della nostra macchina regionale è sostanzialmente quella costruita nel corso della legislatura Soru 2004/2009. I risultati prodotti sono ben noti a tutti: il filo conduttore è la negatività ! Neo centralismo, dirigismo, appesantimento burocratico e procedurale! Mentre gli Altri semplificano, velocizzano pensando ai risultati concreti e li ottengono, noi produciamo lungaggini, blocchi incomprensibili e costosissimi. Crescita meno dello zero! Cosa fare quindi? Intanto smetterla tutti di occuparsi degli acini senza tener conto del grappolo che, quasi sempre e senza conoscerlo, viene gravato continuamente di pesi derivanti dalla bulimia centralista e clientelare delle varie Giunte Regionali! Occorre quindi far crescere un grappolo/sistema regionale salvaguardato da un attento Consiglio Regionale basato su due fondamentali capisaldi: il Governo regionale deve essere finalmente spogliato delle gestioni centralistico/clientelari e le Province definitivamente cancellate anche dal lessico amministrativo! La Regione diventerebbe un vero ‘buon padre di famiglia’ – dando corretti indirizzi – e i Figli/Comuni diventati maggiorenni e responsabili si potrebbero finalmente occupare delle nostre popolazioni dando risposte concrete ai bisogni veri! Consiglio e Giunta Regionale liberati dalle “incombenze” quotidiane e forti del sostegno dei figli divenuti maggiorenni si occuperebbero di difendere in libertà ed autorevolezza l’identità, i diritti e le ragioni del Popolo Sardo! Solo così – forse altrimenti come ?!?! – la politica può nuovamente farsi comprendere dalla Gente, la nostra gente. Quindi essere riformisti, come noi siamo, non significa portare un distintivo ma agire per salvare la Democrazja rappresentativa di cui “trasuda” la Costituzione Repubblicana.

Vanni Fadda
Ozieri

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