Filippo Marras: “Monserrato: paese allo sfascio”

24 Aprile 2014 N. Congiu 087Il Consiglio Comunale di Monserrato, eletto nel maggio 2011 compie già tre anni. Ma ancora si aspetta di sentire la sua voce. E’ proprio così: a parte rari casi, le riunioni di Consiglio non sono state la sede di analisi, discussione e decisione sui problemi della Città ma solo il momento di ratifica di scelte già fatte da un esecutivo e da un Sindaco accentratori. Il Consiglio (e le Commissioni) sono stati via via esautorati delle loro funzioni di programmazione e indirizzo. Praticamente vengono sentiti (o meglio: informati) a cose fatte, giusto per avere il “bollino verde” o il via libera formale che la norma, magari, impone. Oppure, si preferisce cercare il confronto politico presso altre platee tipo la carta stampata, quasi a mo’ di botta e risposta con puntate quotidiane.
Tutto ciò comporta un basso numero di riunioni che mensilmente si tengono, in genere due o tre. La maggioranza bulgara che governa Monserrato (15 consiglieri di maggioranza contro soli sei di opposizione) si distingue infatti per alto tasso di litigiosità e frammentazione interna ed il rischio che un provvedimento non sufficientemente condiviso, valutato e pesato possa venire impallinato in Consiglio è alto: nel dubbio in aula arrivano il più delle volte solo questioni di ordinaria amministrazione, tipo atti di bilancio, partecipazione a bandi o -ultimamente- surroghe di consiglieri dimissionari. Sì, perché bisogna sottolinearlo: questo centro-sinistra (il trattino è d’obbligo) che governa Monserrato ha col tempo perso parecchi pezzi: ben 7 consiglieri si sono infatti dimessi fra rimpasti e porte sbattute, 4 capigruppo sono cambiati e interi gruppi consiliari composti da più persone hanno interamente stravolto la propria compagine.
A fronte di tutto ciò, il quadro cittadino è, come si legge sulla stampa, parecchio desolante e mal messo: numero abitanti fermo da anni (popolazione sempre più anziana, i giovani vanno a vivere fuori), commercio e artigianato in agonia, impianti sportivi mai aperti (basta vedere lo stadio in via Riu Mortu, entrando a Monserrato da viale Marconi), proposte-choc di chiusura di edifici scolastici sottoutilizzati, opportunità date dalla presenza dell’Università mai colte e chi più ne ha, più ne metta. Da ex frazione di Cagliari a sobborgo dormitorio il passo è breve…

Filippo Marras
Consigliere Comunale di Monserrato

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