Roberto Cherchi: “Da Cagliari la rinascita della Sardegna”

Roberto CherchiIl mondo di domani si muove verso lo sviluppo di centri urbani che siano opportunità di crescita industriale, culturale e sociale. Avere la piena conoscenza della propria città significa avere in mano la chiave per aprire il futuro ai cittadini dell’area urbana e del territorio che la circonda.
Cagliari ha delle prerogative uniche:
è al centro del Mediterraneo; è al centro di un’isola; è capitale culturale di una storia unica al mondo ( la Civiltà Nuragica); è caratterizzata da un sistema di acque (stagni, abitat naturale di circa 60 differenti specie di uccelli, mare) e parchi naturali unici nel Mediterraneo per flora e fauna; ha monumenti, caratteristiche orografiche, ideali per una città turistica (patrimonio fisico); il mare, il vento e la spiaggia del Poetto sono al tempo stesso una risorsa e un’opportunità turistica; presenza di numerosissimi edifici del demanio militare e non da riconvertire per attività turistiche e sociali; ha i servizi di assistenza alle imprese che, per qualità e potenzialità, sono pari solo a quelli offerti dalla regione Puglia e Lombardia in Italia; ha una dimensione che consente di rivoluzionare l’organizzazione urbanistica e l’applicazione delle potenzialità tecnologiche inerenti il risparmio energetico, il riciclaggio dei rifiuti, i trasporti .
Oggi la sostenibilità di uno sviluppo futuro passa attraverso una scelta politica che deve pensare l’organizzazione del progetto, le modalità di finanziamento e l’impatto del progetto sui cittadini . Ma cosa significa una scelta politica? A mio avviso il significato pieno sta in una visione di sviluppo proiettata nel lungo periodo con dei punti fermi che devono e possono passare attraverso alcuni pilastri.
Cagliari può essere sostenuta da questi:
Cultura, alta tecnologia biosostenibile, smart city, sport, giovani, anziani, solidarietà.
L’obiettivo finale è quello di costruire una città moderna, ad elevato valore tecnologico e con forti legami con la storia passata, per tutti ma in particolare per giovani e anziani, con una vivibilità che soddisfi le esigenze di tutti, specie dei più deboli. Per raggiungere tale obiettivo è essenziale trovare un percorso per ogni pilastro che sia compatibile con l’obiettivo finale e crei una caratterizzazione che renda Cagliari la città più vivibile al mondo.
Cultura: Cagliari capitale della cultura 2018. Un grande museo sulla civiltà Nuragica ( tipo il Bètile di soriana memoria). Le settimane della cultura e dello spettacolo (4 settimane, 1 per ogni stagione: poesia e narrativa; musica; folcklore; spettacolo). Raggiungere questi obiettivi attraverso un percorso integrato di collaborazione, finanziamenti e concorsi internazionale e forte sensibilizzazione della popolazione partendo dalle scuole dell’obbligo.
Alta tecnologia biosostenibile: la creazione di un centro di aggregazione giovanile orientato a far affluire le intelligenze dei giovani dei 23 paesi del bacino del Mediterraneo, dando loro l’opportunità di sviluppare il loro progetto nell’ambito di aree tematiche precise (ecologia sostenibile, energie rinnovabili, nanotecnologie, riciclaggio dei rifiuti, informatica applicata, modelli statistico-finanziari di sviluppo, energia elettromagnetica applicata) per creare un volano per un’industria biocompatibile, nel territorio regionale e non solo: La Città dei Giovani. Questa consiste nella trasformazione della Caserma Ederle in centro di aggregazione giovanile all’interno di un parco naturale comprendente Colle di S Elia, Vallata di Calamosca, Sella del Diavolo. Laboratorio delle Idee, Liceo Internazionale, Corsi di Formazione su professionalità nuove, recupero e certificazione dei vecchi mestieri all’interno di un centro che sarà il volano dello sviluppo industriale del futuro della Sardegna.
Smart city: mobilità, ambiente, riciclo dei rifiuti ed efficienza energetica come muri portanti di una città costruita intorno all’uomo con gli obiettivi e i finanziamenti del progetto Smart City dell’Unione Europea. La piazza del Mare (di via Roma) con relativo sottopassaggio, la metropolitana leggera che raggiunga la seconda cintura dell’area vasta di Cagliari (Uta, Monastir, Ussana, Dolianova, Maracalagonis e Sinnai) e serva il centro sino al porto (rivisitato in termini turistici e di terminal passeggeri), il sistema dei parcheggi sotterranei, il recupero del centro storico e dei palazzi storici, recupero del Poetto come centro dello sport nautico, velistico e della vita notturna.
Sport: le caratteristiche del territorio e quelle metereologiche fanno di Cagliari una sede ideale per eventi sportivi legati al mare. Già sono stati fatti passi importanti ma gli obiettivi devono essere orientati ad eventi internazionali di rilievo che possano trascinare, ai vertici internazionali, altre discipline sportive.
Giovani: il motore di tutte le iniziative in termini di ispirazione, progettazione e realizzazione . Non solo i giovani sardi ma i giovani di tutto il Mediterraneo devono vedere in Cagliari un’ opportunità di realizzazione dei loro sogni, delle loro aspirazione e dei loro progetti. Cagliari dovrà diventare la Città dei Giovani o meglio la città del connubio ideale tra giovani e anziani. Questo connubio può diventare il motore, l’energia vitale di un progetto ideale per Cagliari e la Sardegna.
Anziani: in un mondo che invecchia e in una regione che ha la popolazione di anziani più vecchia al mondo sarà possibile creare un laboratorio del futuro incentrato su questa realtà. Conoscenze, esperienze, saggezza, energie, tempo sono i preziosi apporti che un anziano può offrire ad una società che li veda come una risorsa e non come un peso da sostenere e sopportare. Realizzare un progetto di società che abbia contezza di una risorsa come gli anziani consente di occupare le aree non utilizzate da altre risorse o integra quelle che risultano carenti rispetto alle esigenze di vari settori operativi.
Solidarietà: in qualunque progetto di organizzazione sociale si creano sacche di indifferenza e disagio. Pensare un progetto di società metropolitana e regionale dove la Solidarietà sia un pilastro pensato, organizzato e adattato a tutte le situazioni dove altrimenti l’indifferenza creerebbe micce pericolose per bombe sociali che possono essere la causa di un vero fallimento del progetto generali. Tutela dei bambini, dei poveri , dei malati, degli emigrati e della dignità di tutti i più deboli è il collante sociale che esalta un progetto dove il benessere del fisico e dell’anima deve essere la traccia che porta ad un successo vero della politica sull’interesse dei singoli o di potentati economici.

Roberto Cherchi
Cagliari

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