Claudia Bianchi: “Viviamo attivamente la nostra città!”

Bianchi ClaudiaLa Sassari che emerge dalle pagine di Enrico Costa è una Sassari dotata di grande resilienza, capace di risollevarsi sempre con grande dignità dalle varie dominazioni e carestie, una città capace di distinguersi sia dal punto di vista della vivacità intellettuale la quale, a seguito della promulgazione degli statuti sassaresi, la portò a divenire nel 1294 il primo ed unico comune libero dell’isola, sia dal punto di vista del folclore che a tutt’oggi emerge nelle feste tradizionali della cavalcata sarda e dei candelieri.
Dignità e folclore sono i connotati che vorrei la mia città continuasse a conservare, la dignità di non rinunciare ad esprimere un voto consapevole alle prossime amministrative del 25 maggio. Un voto attraverso il quale i sassaresi hanno la possibilità di riappropriarsi della propria città, di reagire al malcontento che si respira camminando per le vie del centro storico, alla desolazione e povertà sempre più crescenti ed alle quali si assiste ogni giorno passeggiando davanti al centro di distribuzione alimentare della Caritas di via Rolando.
Sassari parla, parla tutte le volte che si abbassa definitivamente l’ennesima saracinesca di un esercizio commerciale, parla ed esprime tutto il suo disagio tutte le volte che un passeggero attende l’autobus in Via Padre Zirano senza poter sostare in apposite banchine, senza poter contare su un sistema apposito di videosorveglianza, su una biglietteria all’avanguardia, quanto meno idonea ad ospitare in maniera accogliente chi dentro in essa ci lavora. E’ vero, c’è la burocrazia dietro la mancanza di una stazione autobus adeguata, la stessa lunga burocrazia che piano piano ha condotto il Mercato Civico di Sassari verso il decadimento e la perdita della propria identità, grazie da ultimo al regolamento comunale che ha vietato ai commercianti del mercato stesso di poter vociare,come la tradizione insegna, per richiamare ed intrattenere la clientela.
Ma se queste sono solo alcune delle problematiche che interessano il comune di Sassari, è quanto mai necessario non limitarsi a prenderne atto, ma è necessario reagire ed avere la forza di fare una scelta coraggiosa: la scelta di cambiare votando un’amministrazione comunale composta da persone che abbiano questa stessa esigenza e forza di cambiamento.
Per questo ho scelto i riformatori Sardi, perchè dotati di questo fondamentale valore: il coraggio di cambiare e di portare avanti gli interessi dei Sardi anche quando questo comporta scelte radicali e in controtendenza.
Quanto al mio impegno nei confronti dei miei concittadini, esso verterà soprattutto verso la sensibilizzazione e costruzione di una città per e con i bambini, dove sarà il bambino stesso ad essere il parametro di sviluppo e cambiamento della città.
Mi riferisco alla costruzione di percorsi protetti casa – scuola, in linea con il progetto per la città dei bambini del C.N.R. Istituto di scienze e di Tecnologie di Roma e con gli indirizzi della Commissione Europea Direzione Generale Ambiente, un progetto già sperimentato in quaranta città italiane e che si è rivelato proficuo non solo dal punto di vista del miglioramento della viabilità intorno alle scuole e le zone ad esse limitrofe (si pensi al caos urbano che nelle ore di punta connota le zone prossime alle scuole di San Giuseppe e via Gorizia), ma dal punto di vista della rivalorizzazione del rapporto tra i cittadini ed il territorio comunale, riportando gli stessi a vivere attivamente gli spazi urbani divenuti finalmente attenti alle esigenze di quelli che saranno i cittadini del domani: i bambini.
Un altro aspetto, in linea con quello appena esposto e nei confronti del quale vorrei spendere tutto il mio impegno, attiene alla promozione di una Sassari più attenta alle esigenze delle neo – mamme mediante la creazione di punti allattamento (Baby pit stop) che permettano alle stesse di poter ottemperare alle esigenze primarie dei loro figli senza dover rinunciare a vivere la città, un progetto che tiene conto di un diritto fondamentale qual’ è l’allattamento al seno e che lo Stato in tutte le sue forme di decentramento, Comune compreso, non può e non deve ignorare se vuole ottemperare ai principi della Convenzione Internazionale sui diritti del fanciullo così come ratificati dalla L.176\1991.
A sostegno di queste proposte la ricerca di reperimento di fondi appositi appare, dinanzi alle casse comunali ormai allo stremo, doveroso: il nostro ordinamento, con la L. 285\1997, prevede che una quota delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali sia destinato ai Comuni Italiani per la realizzazione di progetti destinati ai diritti dell’infanzia e dell’ adolescenza.
Da ultimo, avendo vissuto proprio la mia infanzia e adolescenza nella zona che si affaccia davanti al Mercato Civico, vorrei che questo ritornasse a vivere come un tempo attraverso una scelta competitiva che si pone a metà tra tradizione e innovazione: la scelta di orientare la vendita verso prodotti a km zero, soddisfacendo così non solo la propria clientela, ma aiutando anche i coltivatori locali a risollevarsi economicamente.
Come si dice nella mia Città “Semmu di Sassari” ed io non mi vergogno di questo, ne sono fiera e voglio custodire con forza e coraggio la mia identità e quella di tutti coloro che credono ancora nella forza delle proprie radici: Sassari.

Claudia Bianchi
Candidata Elezioni Amministrative Sassari

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