Piergiuseppe Chighine: “Sassari vive un momento di grande disagio sociale”

piergiuseppe chighineSassari vive un momento di grande disagio sociale in cui la mancanza di adeguati strumenti di assistenza e supporto ai cittadini in difficoltà rende ancora più onerosa per le famiglie la quotidianità e la conduzione dignitosa della propria esistenza. Al di là di quelle che sono le difficoltà diffuse su tutto il territorio nazionale date dalla difficile congiuntura economica, Sassari è triste protagonista di un generale abbandono da parte di imprese, enti di primaria importanza (non ultima la Sardaleasing) e cittadini che non riscontrano concrete possibilità di poter proseguire con sufficiente profitto un’attività economica.
Conseguenza di ciò è l’insufficienza di tutti gli strumenti di sostegno di coloro che hanno bisogno, categoria che purtroppo si sta estendendo anche a categorie professionali che fino a pochissimo tempo fa, non venivano minimamente interessate dagli effetti della crisi in atto. Aumentano i bisogni a fronte dei quali, tuttavia, rimane inalterato un sistema farraginoso di assistenza da parte dell’ente locale il cui compito primario è proprio quello di sforzarsi quanto più possibile per colmare i gap che fisiologicamente si riscontrano all’interno del tessuto sociale.
Da qui la necessità di potenziare gli strumenti e le dotazioni del Comune ed anche dei privati che operano nel sociale: prima fra tutte, la Consulta comunale del Volontariato che in quanto strumento di primaria importanza, necessita dell’obbligatorio controllo dell’ente locale nonchè della presenza al suo interno, di membri degli organi comunali (due componenti del consiglio comunale, uno di maggioranza ed uno di opposizione) così da garantire l’efficacia e l’incisività più ampie possibile dell’organismo.
Così anche è certamente richiesta maggiore attenzione, ai fini di una ottimale razionalizzazione delle poche risorse a disposizione, nell’utilizzo dei fondi destinati al volontariato e nell’utilizzo delle attrezzature, mobili ed immobili, che sono ovvero possono essere disponibili per la comunità: troppi esempi vi sono di attrezzature male o per niente usate ed il cui degrado inesorabile li destinerà a certa inutilizzabilità.
In conclusione, maggiore coscienza e maggiore scrupolo sono richiesti nella gestione dei servizi destinati a soddisfare le necessità di chi soffre disagio e maggiore razionalità e criterio nell’utilizzo di tutte le risorse ai medesimi destinate.

Piergiuseppe Chighine
Candidato alle Elezioni Comunali di Sassari

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it