Vincenzo Corrias: “Sassari, la città dei Presidenti di ieri e di oggi”

Vincenzo CorriasSassari, la Città dalle espressioni colorite, la Città della “cionfra”, la Città della “Brigata Sassari”, la Città dei Candelieri, la Città del Banco di Sardegna, la Città della Dinamo, la Città di Segni e Cossiga prima, di Pigliaru e Ganau oggi.
Un centro storicamente, culturalmente, socialmente e politicamente poliedrico, che ha certamente conosciuto, anche nel passato, momenti difficili, ma che non ha mai perso il suo tradizionale umorismo, quella voglia di satira rivolta a se stesso e verso gli altri ormai sempre più pallido ricordo del passato consegnata com’è alla memoria dei corsivi di Aldo Cesaraccio (con lo pseudonimo: “Il Frumentario”) nella rubrica “Al Caffè” su La Nuova Sardegna.
Oggi Sassari appare spettrale rispetto alla vivacità di ieri, non più economicamente confortata da vicini insediamenti industriali, oggi rinnegati, ma allora invidiati. Non più sostenuta da una economia di produzione, oggi è solo un sito erogatore di servizi con un centro storico fatiscente, certamente cosmopolita ma in modalità decadente.
Eppure Sassari, ritornata ad essere un centro politico propulsore nel corso della XIV legislatura, grazie al suo concittadino Pisanu nominato ministro dell’Interno, ha, in questo lasso di tempo, un sussulto di dignità, favorito anche dalla concomitanza con una giunta comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Nanni Campus, particolarmente attiva nel reperimento di risorse per la comunità come non si assisteva più da tanto tempo. E’ il momento di una rinascita delle opere pubbliche in Città con la nuova Questura, l’avvio della nuova Caserma della Guardia di Finanza e con un programma di parcheggi seminterrati che consentono una migliore frequentazione del centro urbano anche per chi proviene dall’esterno.
Dopo questa parentesi il ritorno all’oblio è stato inevitabile. Poche idee, assenza di momenti culturali importanti ed aggreganti; crollo dell’occupazione specialmente tra i più giovani; istituzione dell’area ZTL con evidenti conseguenze sul commercio in quelle zone; mercato ambulante lontano dai siti tradizionali di piazza Tola e piazza Pescheria proprio ora che esistono i parcheggi seminterrati nel prospicente nuovo mercato civico; strade rattoppate in qualche modo ma così visibili da renderne evidente il degrado; borgate poco curate ed agro ignorato se non, addirittura, vissuto con ostilità nonostante i numerosi residenti; una viabilità problematica con l’ingombrante ed inutile presenza della metrotranvia e di autobus sottoposti frequentemente a manovre impegnative; un ingresso anomalo da viale Italia e quindi da chi arriva dalla SS 131 che porta gli automobilisti in entrata a non poter raggiungere direttamente il centro dove peraltro troverebbero i parcheggi dell’Emiciclo Garibaldi ad attenderli; un terminal degli autobus ARST diretti fuori Città che appare anche all’osservatore più distratto come qualcosa di precario e poco agevole per i pendolari (vedi assenza di pensiline in misura sufficiente a fornire riparo e di un sistema di videosorveglianza per la sicurezza). Insomma un evidente scenario desolante.
Il 25 maggio prossimo i sassaresi sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo consiglio comunale, ridotto a 32 componenti, con la possibilità della c.d. “preferenza di genere” al suo esordio.
Insomma un’occasione importante per una Città che deve svegliarsi da un torpore che dura ormai da troppo tempo. Ed ecco perché noi Riformatori Sardi ci troviamo impegnati in questa occasione con un progetto politico moderato, ma rivoluzionario: in punta di piedi ma con l’orgoglio di coloro che possono permettersi di fare politica a testa alta volendo portare sui banchi del nuovo consiglio comunale la propria esperienza da cittadini comuni che sentono e registrano le problematiche del vivere quotidiano in un centro che, nonostante la crisi, non può rassegnarsi ad un ruolo marginale in un’Isola dove è sempre al secondo posto per numero di abitanti e soprattutto non può abdicare alla responsabilità che deriva dal suo ruolo-guida nel territorio, un territorio che necessita di un capoluogo propulsore, vitale e funzionale.

Vincenzo Corrias
Coordinatore Organizzativo Riformatori Sardi
Sassari

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