Giacomo Crovetti: “Sardegna baricentro culturale del Mediterraneo”

CrovettiNon credo di dire nulla di nuovo nell’affermare come la Sardegna in forza della sua posizione geografica e della sua storia, possa definirsi baricentrica rispetto a molti equilibri insistenti sul Mare Nostrum, da quelli culturali a quelli economico-commerciali.
Ed in effetti come non pensare alla nostra isola come un utilissimo ed estremo baluardo dell’Europa rispetto alla riva settentrionale dell’Africa, pensando in particolare ai paesi rivieraschi di religione islamica, interessati già da tempo da rivoluzioni/evoluzioni verso modelli e sistemi di governo e di vita quotidiana di ispirazione occidentale ma, contemporaneamente, shariah compliant.
Un dato oggettivo: la distanza tra Sassari e Cagliari è circa la medesima che vi è tra Cagliari e Tunisi, stando ciò a significare una prossimità che è manifesta opportunità di interscambio assolutamente di enorme potenzialità. Da qui all’idea di sviluppare sempre maggiori relazioni con i paesi di quest’area vi è veramente poco cammino da percorrere ed, in qualche senso, è un cammino già intrapreso seppur, principalmente negli ultimi tempi, più orientato verso i paesi del Golfo che, anch’essi, costituiscono buona opportunità di business development ma che manifestano esigenze di tipo diverso e comportano sicuramente diverso approccio nei rapporti rispetto invece a quello che è richiesto dai paesi del Nord Africa.
La nostra sponda naturale è, dunque, il nord dell’Africa come diretto destinatario di know how industriale e commerciale di iniziative di natura squisitamente culturale poiché non bisogna dimenticare come sia assolutamente necessario preventivamente conoscere al meglio i nostri interlocutori/partner nelle abitudini e negli usi della sua quotidianità per poter rendere più proficuo quello che sarà l’aspetto prettamente economico-commerciale del rapporto. Ecco dunque che vengono a porsi come essenziali e prodromici a qualunque iniziativa gli incontri, i meeting e le occasioni di confronto da parte sia di privati che da amministrazioni locali lungimiranti che hanno ben chiaro come il naturale prolungamento delle proprie influenze sia proprio la sponda mediterranea dell’Africa, guardando a questo continente nella sua interezza come ad un interlocutore di primario ordine.
Ciò comporta una scelta di razionalizzazione nell’espansione: vero è che il mercato cinese è vasto ed ha molte esigenze che possono essere soddisfatte con eccellenti prodotti di nicchia che il nostro territorio produce, vero è che il nord Africa ancora presenta instabilità politiche e sociali che limitano fortemente una qualunque azione di espansione, vero è che l’opulenza dei paesi del Golfo attira così come la ricchezza della nuova alta borghesia della Russia ma altrettanto vero è che in una prospettiva futura nemmeno troppo lontana, la Sardegna deve farsi trovare pronta e dotata delle professionalità e della mentalità adeguate a questa grande sfida proprio puntando a quella sponda sud del Mediterraneo che minimizza le distanze e che presenta già tracce della sua presenza nella storia della nostra Isola.
Creiamo dunque le infrastrutture umane per poter renderci competitivi sapendo che questo può essere fatto in assoluta autonomia dalle amministrazioni centrali, valorizzando un pacchetto storico-culturale-economico totalmente indipendente e come tale spendibile. I Riformatori con la loro spinta fortemente innovativa ed in quanto unica forza politica dotata di adeguata apertura mentale, possono farsi parte diligente in tal senso, creando opportunità, sviluppando studi ed incontri, iniziando così a sintonizzare pensiero ed azione politica sulla frequenza della costituzione di un patrimonio mediterraneo comune che veda la totale interazione e l’interscambio dei paesi rivieraschi nell’ambito di un’area di interesse culturale ed economica, ripercorrendo le linee della programmazione dell’Unione Europea le cui risorse ancora vengono sottoutilizzate ma che invece richiederebbero un sistema funzionante ed efficace in presenza del quale i risultati che verrebbero ad essere conseguiti sarebbero certamente d’eccellenza.

Giacomo Crovetti
Coordinatore Cittadino Riformatori Sardi Sassari

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