Province, i Riformatori: la legge parla chiaro, i commissari e i presidenti in carica devono fare poche cose. Si limitino a quelle e il Consiglio regionale approvi al più presto la legge di riordino degli enti locali

CAGLIARI 27/02/2014. “Ricordiamo al commissario Cadau che la legge che ha consentito la sua nomina (la n. 15 del 28 giugno 2013) parla chiaro: al comma 3 e quattro elencano punto per punto i compiti dei commissari e dei presidenti rimasti in carica: predispongono entro sessanta giorni dall’insediamento gli atti contabili, finanziari e patrimoniali ricognitivi e liquidatori necessari per le procedure conseguenti alla riforma di cui al comma 2, con particolare riferimento a:
a) lo stato di consistenza dei beni immobili e mobili;
b) la ricognizione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi;
c) la situazione di bilancio;
d) l’elenco dei procedimenti in corso;
e) le tabelle organiche, la composizione degli organici, l’elenco del personale per qualifiche e ogni altra indicazione utile a definirne la posizione giuridica”.
I commissari straordinari, dice ancora la legge, provvedono inoltre all’amministrazione ordinaria dell’ente e garantiscono il proseguimento dell’esercizio delle funzioni e dell’erogazione dei servizi alla data di entrata in vigore della presente legge, anche attraverso l’affidamento diretto ad organismi a totale partecipazione pubblica, nel rispetto della normativa comunitaria”. Lo sottolineano i Riformatori sardi, che “invitano Cadau, i commissari e i presidenti ancora in carica a limitarsi a ciò che prescrive la legge. Ci auguriamo che il Consiglio regionale approvi al più presto la legge di riordino. Ora più che mai”.


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