Nuoro, Mauro Diana: Tutti a testa alta, torneremo a vincere

In Baronia i Riformatori Sardi la campagna elettorale la hanno portata da principio a fine con il cuore in mano. Il candidato locale del partito il nostro amatissimo Sindaco Franco Mula giorno dopo giorno con il ligio senso del dovere di chi i disagi dei cittadini li tocca con mano quotidianamente ha incontrato centinaia di famiglie e individui che nel incontrarlo erano felici. Bussando ad ogni porta dove ci fosse qualche persona scontenta incontrando i giovani delle associazioni locali parlando con gli anziani nelle piazze e con gli operatori a lavoro personalmente e anche aiutato da collaboratori che lo stimano e lo apprezzano ha ascoltato e dato conforto a chi raccontava i propri disagi dovuti per lo più al momento storico di declino di cui siamo testimoni e protagonisti.

Il suo grande impegno nella maggioranza dell’amministrazione regionale uscente e la dedizione quotidiana alla carica da primo cittadino di Orosei non avevano bisogno di grandi parole per essere raccolte e apprezzate. Con la semplicità dei gesti e il sacrificio costante di chi crede e lavora per il benessere e il miglioramento collettivo grandi risultati erano già stati ottenuti da lui personalmente a beneficio della collettività di tutta la Baronia e provinciale di Nuoro in un senso più ampio dove anche si tiene conto delle battaglie portate avanti e vinte dai Riformatori. Domenica ai seggi è stato gratificante vedere sin dall’apertura l’affluenza delle persone che venivano ad onorarlo con l’intento di dare consenso e sostegno alla sua opera di miglioramento e sviluppo territoriale dei vari comparti produttivi dei servi ai cittadini e dei settori turistici del golfo di Orosei . All’indomani delle elezioni durante gli spogli il dato dei voti al candidato Mula è stato (considerando il numero dei votanti e la moltitudine dei candidati della coalizione di centro destra) schiacciate rispetto ai molti. Nonostante la stragrande maggioranza dell’elettorato locale abbia espressamente dichiarato di sentirsi rappresentata dal Sindaco Mula si attendeva con incertezza il dato regionale definitivo.

La sconfitta della coalizione di centro destra nella figura del candidato presidente Cappellacci tuonava già ma la fiducia del grande risultato ottenuta dal leader locale dei Riformatori faceva presagire che con grande probabilità il seggio Riformatori Sardi nella neonata minoranza spettasse a colui che solo con l’impiego e l’onestà aveva ottenuto alla luce dei dati definì un così grande plebiscito. Nella giornata di ieri molte voci e speranze si sono susseguite tra chi con poca dimestichezza dei calcoli che regolamentano queste circostanze era fiducioso che uno dei 3 seggi vacanti a disposizione della minoranza venisse assegnato a chi con i calcoli percentuali proporzionali risultava essere il più meritevole, il secondo più votato dei Riformatori in tutta l’isola con uno stacco dal primo di una manciata di appena 200 voti c/a. Questa fiducia è venuta meno alla notizia definitiva che il partito perdeva (anche a vantaggio di un Candidato di coalizione del paese limitrofo ad Orosei A. Carta Pdaz già sindaco di Dorgali ) in definitiva la possibilità di avere una posizione in più nella minoranza del consiglio regionale. Spesso in queste circostanze si diffonde tra la gente elettrice l’idea che tali posizioni siano frutto non di meriti individuali dei singoli candidati ma bensì di accordi puramente politici volti a tutelare interessi di una fazione piuttosto che di un altra. A tal riguardo l’elettorato locale dei Riformatori è rimasto molto scontento e buona parte di esso ci terrebbe a sottolineare nonostante sia già abbastanza chiaro che i consensi giunti al partito sono per la quasi totalità un esclusiva approvazione della persona candidata in loco e nella viva speranza (considerato lo spessore della percentuale giunta) si auspica che chi di dovere farà in misura che potrà senza sottrarsi agli obblighi e agli impegni un opera di tutela e valorizzazione del nostro territorio della Baronia. Nonostante la strana sensazione di amaro in bocca dettata dai fatti su citati e dal crescente timore di non avere più il nostro “cardine” Mula a tenere alto l’onore della bandiera e la tutela degli interessi del nostro territorio è doveroso sottolineare che nonostante tutto è stata una grande vittoria personale per Franco e per il fatto che oltre alla grande maggioranza dei suoi cittadini a sostenerlo sono stati in tanti anche di altri paesi del nuorese ad averlo indicato con fiducia e simpatia con la propria preferenza.

Nonostante tutto la volontà è quella di procedere a testa alta con determinazione e ricominciare la battaglia in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali. Non dimentichiamo le imminenti elezioni Europee a maggio per esempio. Certe volte è proprio dalle sconfitte che si apprende come arrivare alle vittorie e visto che le potenzialità di noi Riformatori sono molteplici auspico e auguro a tutti Noi. che nel immediato futuro si possa riuscire a rinnovare l’equilibrio interno con serenità rinnovata e la reciproca fiducia tra tutti i militanti delle varie circoscrizioni trasformando questa sconfitta in mera forza di rinascita con la forza dei valori della tradizione dei Riformatori possano in futuro diventare una vera e propria macchina da guerra pronta e preparata alle sfide del domani. A mettas annos!

 

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