Franco Sergio Pisano: la benzina a metà prezzo un diritto dei sardi

Franco Sergio Pisano è consigliere regionale uscente dei Riformatori sardi. Candidato nel collegio di Cagliari, è tra i leader della battaglia per il dimezzamento del costo della benzina per i sardi e le accise.

I malevoli dicono che in realtà sono solo promesse ma nulla cambierà…

Non è vero che sono solo promesse. Sappiamo bene che la battaglia per tagliare il costo della benzina per i sardi non è facile, ma mai come questa volta siamo a un passo dalla vittoria. Il primo importante successo è stata l’introduzione nella manovra Finanziaria della norma che ci consente di recuperare un miliardo di euro di tasse che le imprese sarde pagano sotto forma di tassa di fabbricazione e che solo in minima parte restano in Sardegna. In realtà il nostro Statuto dice che quei soldi sono dei sardi e devono stare qui. Con la metà di quel miliardo aggiuntivo noi pensiamo che si possano tagliare le accise, dunque le tasse sulla benzina e sui carburanti per le famiglie e le imprese sarde. Con l’altra metà avvieremo il più grande piano per l’occupazione mai realizzato in Sardegna a favore delle politiche del lavoro, intercettando le imprese. Questo è l’impegno che abbiamo fatto sottoscrivere al presidente Cappellacci e alla coalizione. Quindi la prossima Giunta regionale di Cappellacci farà questo.

Ma i Riformatori sono impegnati anche sul fronte delle riforme. Ci riuscirete?

A differenza di chi parla e poi non fa nulla, ciò che noi diciamo facciamo e gli impegni che prendiamo li manteniamo. Siamo riusciti, unica Regione in Italia, ad abolire le Province regionali e, non appena il Parlamento varerà la proposta di legge costituzionale che abbiamo fatto approvare dal Consiglio regionale, saranno un ricordo anche le Province storiche. Abbiamo abolito i vitalizi dei consiglieri regionali, abbiamo abolito i fondi dei gruppi, abbiamo ridotto il numero dei consiglieri regionali che adesso sono 60 e non più 80. Quando mai sono state fatte tutte queste riforme?

E la prossima tappa sul fronte delle riforme qual è?

Il rottama burocrazia, tanto per cominciare: basta con le lunghe attese negli uffici pubblici per avere risposte. Il cittadino o l’imprese deve avere risposte certe in 30 giorni. I sardi non possono pagare per le inefficienze della pubblica amministrazione.

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