Rottama-Burocrazia

Rottama-burocrazia, i Riformatori presentano la “legge dei 30 giorni”

Un mese di tempo a Regione e Comuni per dare le risposte ai cittadini, altrimenti silenzio-assenso
Dai Riformatori cinque proposte per “Cambiare la Regione”

 

CAGLIARI 13/08/2013. Dopo il rottama-Province arrive il “rottama-burocrazia”. Il gruppo dei Riformatori sardi ha presentato la proposta di legge che taglia i tempi per tutti gli atti e le autorizzazioni burocratiche: quando la proposta diventerà legge la pubblica amministrazione regionale (ma anche degli enti locali) avrà tempo 30 giorni per rispondere ai cittadini. Se non lo farà varrà il silenzio-assenso. Si tratta della prima delle cinque proposte di legge che i Riformatori hanno racchiuso in un pacchetto normativo per “Cambiare la Regione”. Gli altri quattro provvedimenti, che rivolteranno come un calzino l’amministrazione regionale, saranno presentate nelle prossime settimane.

 

La proposta di legge è stata presentata dal primo firmatario Franco Meloni, dal coordinatore regionale del partito, Michele Cossa, e dai consiglieri regionali dei Riformatori sardi, questa mattina sotto il Palazzo del Consiglio regionale in via Roma.

 

Con la proposta di legge, hanno spiegato i consiglieri regionali dei Riformatori, si intende iniziare un percorso teso a riavvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione da un lato e ad incrementare la produttività del sistema economico regionale dall’altro. La inefficienza complessiva della pubblica amministrazione, da quella regionale propriamente detta a quella delle aziende sanitarie, a quella degli enti regionali per finire con le amministrazioni locali è talmente conosciuta da essere diventata ormai leggendaria, nel senso letterale del termine, cioè quello di essere oggetto di leggenda.

 

Con questa proposta di legge, semplice e sintetica, hanno proseguito i consiglieri regionali, “intendiamo dare un contributo per cercare di cambiare regole obsolete e anacronistiche, che sembrano pensate più per proteggere e garantire i poteri delle varie burocrazie regionali, comunali  etc etc, che i cittadini, e che tanta parte hanno nel condannare la nostra isola e la nostra gente ad un sottosviluppo di ritorno che, sic stantibus rebus, sembra pressochè inevitabile”. Per esempio non è ammissibile che negli uffici regionali si continui a chiedere ai cittadini di presentare documenti che sono già in possesso della pubblica amministrazione, non è accettabile che gli uffici decidano a loro sentimento che per fare una determinata pratica un cittadino debba presentare documenti che la legge non prevede né che ha indicato in alcun modo. Non è accettabile che i tempi per espletare una pratica, per dare una risposta, per concedere un finanziamento o per qualsiasi altra cosa debbano essere ridicolmente lunghi e soprattutto assolutamente incerti, questo è letteralmente un attentato alla salute dei sardi e soprattutto alla loro possibilità/capacità di produrre ricchezza. Inoltre la proposta di legge prevede espressamente un espansione die servizi telematici dell’amministrazione regionale in modo da accorciare i tempi, favorire i contatti tra amminsitarzioni diverse e rendere quindi complessivamente più efficiente ed efficace la pubblica amministrazione.

 

LA PROPOSTA DI LEGGE

 

L’articolo 1 chiarisce le finalità di queste norme e il loro ambito di applicazione che non riguarda la sola amminstrazione regionale centrale ma anche tutti gli enti regionali, le agenzie , le aziende del servizio sanitario e , più in generale, tutti gli enti ed istituzioni pubbliche che dalla Regione sono in tutto o in parte finanziati e/o governati.

L’articolo 2 stabilisce i termini generali, fissati in linea di principio in trenta giorni, entro i quali le amministrazioni pubbliche indicate al precedente articolo devono tassativamente rispondere ai cittadini che  a loro si sono rivolti. L’articolo prevede la possibilità che i termini vengano estesi in particolari e giustificati casi mediante una delibera della Giunta Regionale che deve però essere condivisa dalla prima commissione consiliare. All’articolo 3 sono indicate le sanzioni, personali e collettive, in caso di mancato rispetto dei termini indicati dalla legge mentre il successivo articolo 4 disciplina i casi di interruzione dei termini e le loro modalità.

L’articolo 5 prevede l’uso e lo sviluppo dei sistemi telematici in tutte le pubbliche amministrazioni e quindi facilita l’interscambio di informazioni e documentazione, l’articolo 6 estende la legge alle altre pubbliche amministrazioni.

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