Costo del carburante, siamo a quota 60mila

La raccolta firme per il taglio delle accise sui carburanti ha superato quota 60mila. Un risultato più che soddisfacente, anche se occorre proseguire su questa strada per raggiungere in tempi brevi l’obiettivo finale di 100mila firme. L’annuncio è stato dato ieri nel corso dell’incontro sul tema “Accise, imposte, burocrazia: diamoci un taglio”, organizzato dal Gruppo Consiliare Regionale e dal Coordinamento provinciale del Sulcis Iglesiente nella biblioteca comunale di viale Arsia a Carbonia.

«Solo nel Sulcis, grazie all’ottimo lavoro di tutti gli amici del Coordinamento, abbiamo già raccolto oltre 4.000 firme», ha comunicato il coordinatore provinciale Peppino La Rosa. «Stiamo assistendo a una grande risposta da parte della popolazione, che si informa e aderisce con entusiasmo a questa petizione. L’altro fronte sul quale siamo impegnati è quello relativo ai tempi e alle procedure della Pubblica Amministrazione, che devono essere snellite. Certo, da soli non sono strumenti risolutivi per la grave crisi che stiamo affrontando, ma si tratta di provvedimenti importanti perché fanno girare l’economia».

L’incontro, al quale ha partecipato il leader del partito Massimo Fantola, è proseguito con gli interventi di Enrico Marangoni, presidente dell’associazione armatori piccola pesca, Daniela Garau, avvocato, e Giancarlo Cancedda, presidente Adiconsum Sulcis Iglesiente.

Il consigliere regionale Sergio Pisano ha spiegato a una platea numerosissima il motivo per cui è nata la petizione sui carburanti: «Il nostro intento è restituire ai sardi il diritto di pagare la benzina meno della metà del costo attuale, come d’altra parte è previsto nell’articolo 8 del nostro Statuto. Il 15-16% di tutti i prodotti petroliferi d’Italia esce dalla Saras: ne produce ogni anno 13,5 milioni di tonnellate, dei quali solo due vengono avviati al consumo in Sardegna. E sul prezzo di un litro di benzina, ben 88 centesimi sono di accise. Per questi motivi – ha proseguito Pisano – la nostra petizione registra un’adesione quasi totale, da parte di imprese, lavoratori, sindaci, e più di 25 grandi associazioni, tutti insieme per ridare speranza all’economia della Sardegna».

«I Riformatori si dimostrano sempre attivi e propositivi: dalla battaglia per l’abolizione delle province fino al recente taglio dell’IRAP, che nasce da un nostro disegno di legge», ha commentato il consigliere regionale Franco Meloni. «Per affrontare un altro grande problema, che è abbattere la burocrazia, la nostra proposta è quella dei “trenta giorni”: un termine ragionevole, entro il quale il cittadino deve avere una risposta da parte della Pubblica Amministrazione. Altrimenti – ha concluso Meloni – scatta la regola del silenzio-assenso».

2 commenti su “Costo del carburante, siamo a quota 60mila”

  1. Paolo

    Sono sicuro che presto raggiungeremo le 100mila firme, ma dobbiamo impegnarci a spargere la voce!

  2. Michela

    E’ una battaglia importante che riguarda tutti noi, è un diritto dei sardi pagare meno la benzina.

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