Alluvione Cleopatra, Cossa: Subito i risarcimenti a chi ha perso tutto…

Alluvione Cleopatra, Cossa (Riformatori sardi): Subito i risarcimenti a chi ha perso tutto. La Regione usi i droni per l’accertamento dei danni”

CAGLIARI 21/11/2012. Alluvioni in Sardegna, servono i droni. Per la conta dei danni ma soprattutto per la vigilanza del suolo contro il dissesto idrogeologico. Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, che chiede alla Giunta di intervenire urgentemente.

“I Droni sono ultraleggeri – dice Cossa – in grado di dare un contributo fondamentale nella raccolta dei dati necessari per individuare in modo preciso i danni e per la loro quantificazione. Dopo la tragedia c’è la necessità di intervenire immediatamente con i risarcimenti, in primis a favore di chi ha perso tutto, casa e azienda. Ma c’è il problema dell’individuazione dei beneficiari e della stima dei danni subiti da ciascuno, con in più il problema degli sciacalli che cercano di ottenere fondi pubblici senza averne diritto (è ancora in corso il processo per Capoterra). L’utilizzo dei droni permetterebbe di disporre in poco tempo di immagini ad alta definizione che permetterebbero di risolvere nell’immediato e con estrema rapidità la questione del conteggio dei danni causati da Cleopatra, e di ridurre i ritardi generati dalle situazioni dubbie, dai contenziosi e dai tentativi truffaldini.

Con velocità e certezza si potrebbero in tal modo erogare i denari per i risarcimenti, evitando di aggiungere al danno la beffa che hanno subito sinora coloro i quali hanno da eventi meteorologici (a Cagliari e hinterland, per esempio, dove nella migliore delle ipotesi hanno dovuto aspettare almeno quattro anni) dando certezza sui pagamenti a chi ha effettivamente subito danni”.

Ma, spiega ancora il coordinatore dei Riformatori, “i droni serviranno anche per il futuro: la protezione del territorio contro abusivismi o carenza di manutenzione dei corsi d’acqua o per il monitoraggio delle situazioni di criticità è essenziale per limitare i disastri come quello dei giorni scorsi. Un efficacissimo strumento di indagine quotidiana del nostro territorio, utilissimo anche contro gli incendi e l’abusivismo edilizio puro e semplice, altrimenti molto difficile da effettuare”.

I droni, senza alcun rischio per l’incolumità degli operatori, sarebbero utilissimi in questi tipi di azioni. Dotati di una telecamera termica possono anche rilevare la presenza di sopravvissuti in zone colpite da eventi naturali e dove non posso arrivare gli uomini con i propri mezzi può arrivare un drone comandato da una certa distanza. Inoltre sono notevoli macchine di comunicazione: tra i maggiori problemi in caso di disastro è la mancanza di contatto con il mondo esterno, mentre questo tipo di velivoli possono fornire rapidamente ai superstiti i mezzi per tenersi in contatto con i soccorritori o viveri e beni di primo aiuto a chi si trova in zone alluvionate. “La velocità e la rapidità nei soccorsi – conclude Cossa – fa sempre la differenze tra la vita e la morte”.


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