ANGELO TOLU A PROPOSITO DELLE GRAVI DICHIARAZIONI DELL’ONOREVOLE CLAUDIA ZUNCHEDDU (SARDIGNA LIBERA)

“Con queste righe intendo manifestare il mio profondo disappunto in merito alle “grossolane” conclusioni alle quali è arrivata Claudia Zuncheddu, Consigliere Regionale di Sardigna Libera, nell’articolo comparso su Sardegna Oggi, da tempo in prima fila nel denunciare i rischi e le conseguenze che il polo industriale di Sarroch crea ai territori limitrofi, verso i quali condivido la volontà di mantenere sempre alto il livello di allerta e la sensibilizzazione per la tutela della salute delle popolazioni che ci vivono.
Esprimo disappunto e indignazione, invece, sia come cittadino che come amministratore comunale quando la D.ssa Zuncheddu definisce i pomodori di Pula “un concentrato di arsenico”, sottovalutando con superficialità gli effetti disastrosi che simili dichiarazioni possono creare, soprattutto in termini di immagine, su un territorio la cui economia è fortemente orientata verso il prodotto turistico e, in particolare, quello agro-alimentare.
Il pomodoro di Pula rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra economia, e, infatti, ha saputo conquistare importanti mercati nazionali e internazionali proprio per le sue qualità e per la sua bontà.
Le aziende che producono il pomodoro sono monitorate costantemente, in modo che quelle qualità che ne contraddistinguono il successo siano sempre garantite.
Simili frettolose conclusioni non aiutano la giusta causa che, evidentemente, la D.ssa Zuncheddu persegue, pur se in una maniera che non posso condividere. Al contrario, creano allarmismi e innescano meccanismi di autoprotezione che arrecano incalcolabili danni economici.
Le analisi che la D.ssa fornisce a supporto delle sue affermazioni sono prive di qualsiasi riferimento in termini di provenienza e ubicazione delle aziende che sono state oggetto delle analisi stesse. Non è infatti possibile ricondurre a un intero territorio i referti di analisi effettuate su un’azienda che si trova a pochi metri dallo stabilimento industriale, spacciandole per rappresentative del pomodoro di Pula. Saremo ben lieti se, per trasparenza, il rappresentante di Sardigna Libera ci volesse fornire la fonte, così da poter valutare con serenità le sue argomentazioni. Fermo restando che condividiamo le sue preoccupazioni e le sue sollecitazioni verso le autorità competenti a non sottovalutare gli effetti negativi che la presenza di un polo industriale comporta, al fine di attivare tutti quei meccanismi di prevenzione che consentano alle popolazioni di vivere con le dovute garanzie.
Per concludere, venerdì prossimo, in occasione del consiglio comunale e in accordo con il mio collega Andrea Abis, Assessore all’Ambiente, Agricoltura e Sport, presenteremo una mozione con la quale chiederemo al Sindaco del Comune di Pula di avviare tutte le azioni necessarie per la tutela dell’immagine del territorio e delle aziende che vi operano. Chiederemo inoltre alla D.ssa Zuncheddu di fornire i documenti in suo possesso relativi alle aziende di Pula nelle quali sarebbero stati rilevati i dati da lei divulgati.”

 

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