Legge elettorale, i Riformatori non mollano e ripropongono la doppia preferenza di genere

I Riformatori sardi non mollano sulla doppia preferenza di genere. La norma in Aula non è stata votata (l’emendamento è decaduto) in quanto è stato approvato un emendamento sostitutivo totale dell’articolo 27 della legge statutaria elettorale e per questo motivo i consiglieri regionali dei Riformatori hanno deciso di ripresentare l’emendamento (primo firmatario Franco Meloni) che reintroduce la preferenza di genere. Tecnicamente si tratta di un subemendamento all’emendamento  15 (cosiddetto emendamento Soru) all’articolo 36 (proclamazione degli eletti).

doppia preferenza di genere“Ciò che è successo giovedì in Aula – dice il consigliere regionale dei Riformatori Franco Meloni – ha dell’incredibile. I bizantinismi del Palazzo hanno spazzato via l’unica cosa positiva di questo provvedimento che ha davvero enormi pecche.  Crediamo che le forze politiche, questa volta, debbano assumersi per intero le proprie responsabilità e votare a scrutinio palese la norma che introduce la doppia preferenza di genere”. Del resto, prosegue Meloni, “non c’è alcuna forzatura in questo caso: semplicemente consentiamo all’elettore di votare, se lo vuole, un uomo e una donna, altrimenti può tranquillamente utilizzare una sola preferenza”.

Per il coordinatore regionale del partito, Michele Cossa, “è nostro dovere andare avanti in questa battaglia di civiltà. I giochini del Palazzo non ci piacciono e noi combatteremo con determinazione per riuscire a far approvare questo provvedimento”. Quanto accaduto in Aula la settimana scorsa, prosegue ancora Cossa, “è l’effetto di quella scarsa lungimiranza che i partiti oggi hanno. Il meccanismo della preferenza di genere consentirebbe alle donne, ingiustamente poco rappresentate nelle istituzioni, una possibilità in più di essere presenti nel Palazzo. Ma coloro che hanno affondato questa norma hanno come unico scopo quello di autoconservarsi. E noi siamo contro i conservatori”. Quelli per intenderci, conclude Cossa, che “insabbiano le riforme come l’abrogazione delle Province”.

 

Qui sotto il testo dell’emendamento che sarà presentato in Aula dal gruppo dei Riformatori.

SUBEMENDAMENTO all’emendamento n. 15 articolo 36 (proclamazione dei consiglieri)

 

All’emendamento n.15 , al comma 1 bis è soppressa la parola “non” e dopo la parola “componenti” sono   aggiunte le seguenti parole:  “ ma i due generi devono comunque rappresentati in misura equilibrata”

Il comma 2 è sostituito dal seguente:

“2. A tal fine l’elettore può esprimere nella scheda elettorale una seconda preferenza purché riferita ad un candidato di genere diverso da quello indicato con la prima preferenza.

In caso di espressione di una doppia preferenza per candidati dello stesso genere, sono annullate entrambe le preferenze ma la scheda resta valida sia per il presidente che per il partito indicati”.

7 commenti su “Legge elettorale, i Riformatori non mollano e ripropongono la doppia preferenza di genere”

  1. Pierluigi Basciu

    Trovo che la doppia preferenza di genere sia una cosa importantissima per le donne,ma sopratutto per noi che abbiamo bisogno di un cambiamento

  2. Alessandra Floris

    La doppia preferenza potrà aiutare noi donne a salire più facilmente in politica,non è giusto discriminarci dobbiamo avere gli stessi diritti degli uomini

  3. Francesco Ortu

    Le capacità degli uomini e delle donne sono individuali ,ci sono uomini capaci e donne capaci,però le donne hanno un punto forte che gli uomini non anno.La sensibilità e la determinazione, e forse saranno proprio queste due doti la chiave giusta per far cambiare in meglio la politica

  4. Alessia Zara

    La doppia preferenza è una battaglia che i riformatori devono assolutamente vincere,per noi donne,e per i sardi

  5. Daniela Manca

    Introdurre la doppia preferenza nella legge elettorale e fondamentale,perchè può aiutare noi donne ad entrare in politica più attivamente,perchè purtroppo per il grande maschilismo di molte persone,vengono votati sempre gli uomini

  6. Stefania

    E’ una battaglia importantissima, non è possibile che le donne siano così poco rappresentate nelle istituzioni.

  7. Valeria

    E’ normale che i consiglieri non vogliano approvare questo emendamento, sono quasi tutti uomini. Meno male che i Riformatori si distinguono.

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