Valentina Pistis, consigliere comunale Iglesias: vincere per il buon governo

Elezioni Amministrative di Iglesias un successo per la Lista Cas@ Iglesias e anche un successo personale.

“La lista Cas@ Iglesias ha ottenuto 1131 voti, ossia la percentuale del 7,615. E’ risultata essere la seconda lista più votata della coalizione del Centro – Sinistra, dopo il PD. La scelta della nostra lista di sostenere la candidatura del Sindaco Emilio Gariazzo è la prova che non esistono più le categorie della destra e della sinistra ma quelle dei conservatori e degli innovatori. I conservatori, ossia coloro i quali che hanno governato il Sulcis Iglesiente per trent’anni, puntano ad ingessare la società e perpetuare il sistema di potere attraverso il mancato ricambio delle persone e, ancor più grave, applicano e sostengono il voto di scambio. Al contrario, gli innovatori vogliono trasformare la società, il quotidiano, il lavoro; producono creatività e hanno il coraggio delle scelte”. Eccola Valentina Pistis, la più votata della lista con 304 preferenze. “Non posso che ringraziare le 304 persone che hanno deciso di scegliermi quale rappresentate in consiglio comunale, ma ringrazio infinitamente anche tutti gli amici dei Riformatori Sardi che hanno fortemente sostenuto la mia candidatura”.
Perché ha scelto di candidarsi?
Ho scelto di candidarmi perché ritengo sia arrivato il momento di guardare oltre i soliti steccati, di guardare oltre le ideologie o presunte tali, di guardare oltre il nostro naso. E’ arrivato il momento di mettere in pratica i programmi, di dargli gambe e cuore, è arrivato il momento di scrollarci da dosso il becero che ha contraddistinto gli ultimi tempi. E’ ora di mettere da parte le ripicche; occorre cambiare l’aria, occorre ANDARE OLTRE.
Quali sono i principali temi che tratterà da Consigliere Comunale?
Nelle elezioni amministrative del 2010 ci siamo impegnati per tentare di ricostruire una nuova Città fondata sulla tolleranza, sul talento, sulla tecnologia, sui beni culturali, sulle tradizioni e la storia. Ripartirò da questo, senza alcun dubbio. Da allora sono passati tre anni e la situazione è precipitata. Povertà e disoccupazione, vere e proprie tragedie, attraversano Iglesias e l’intera provincia. Per queste ragioni è necessario e improcrastinabile ricostruire il rapporto tra politica e cittadini, tra l’amministrazione comunale ed i cittadini. Per tali motivi ho deciso di candidarmi. Sono convinta che cambiare è possibile, ma non è più sufficiente solo lamentarsi, è indispensabile spendersi in prima persona. Giorgio La Pira affermava che occorre ”l’impegno incessante per forzare l’aurora a nascere, anzitutto con i mille atti della vita quotidiana, e poi con l’azione politica”. Questa è la sola ragione della mia decisione: agire per far nascere un nuovo principio, contribuire a costruire una nuova speranza per la mia generazione.
Giovani e Politica?
Contrariamente alle aspettative, quella appena terminata, è stata una campagna elettorale di grande coinvolgimento dei giovani. Io personalmente ho organizzato numerosi incontri e una Giornata – Studio con ragazzi d’età compresa tra i 16 e i 23 anni, con l’obiettivo di creare uno staff, un incubatore di idee e di progetti. Durante gli incontri è emerso che la maggior parte dei ragazzi è disillusa dalla politica, ma allo stesso tempo crede ancora nel voto, tanto è vero che vi è una predisposizione dei giovani a votare prevalentemente coetanei. La maggioranza di loro, però, percepisce la politica come qualcosa di anomalo, di sporco e pertanto sentono un forte sentimento di disaffezione e indifferenza. Il Nostro lavoro e quindi, anche il mio obiettivo, quale giovane consigliere, sta proprio in quest’ultimo passaggio. E’ fondamentale svegliare le coscienze, svegliarle da quel torpore soporifero in cui sono precipitate. I bambini di oggi sono gli adulti del domani, devono essere preparati all’azione, al buon governo all’attività politica vera, quella della partecipazione e condivisione, quella della fratellanza.
Occorre un lavoro sinergico già dai primi anni della scuola materno-infantile. E’ doveroso un intervento di politiche che tutelino l’essere umano a qualsiasi età. I neonati, i bambini, i giovani di età inferire ai 18 anni sono cittadini a tutti gli effetti come i maggiorenni e vanno pertanto tutelati in egual modo.

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