Mariano Cogotti, sindaco di Piscinas: Non lasciate soli gli amministratori

“I sindaci sono in prima linea, ora più che mai con questa crisi devastante che attanaglia il nostro territorio e la nostra Isola. Non possiamo essere lasciati soli”. Mariano Cogotti, primo cittadino di Piscinas, lo dice così, apertamente. Dice quello che pensano tutti i sindaci della Sardegna, tutti gli amministratori, spesso lasciati soli e abbandonati a se stessi nell’affrontare un momento così difficile per la Sardegna.

Come si sente un amministratore in prima linea?

Io, come i miei colleghi, faccio ciò che posso. Col bilancio che deve quadrare, i trasferimenti col contagocce, riusciamo ad affrontare le spese ordinarie. Per il resto è un terno al lotto, alla continua ricerca di denari, di fondi regionali ed europei per riuscire a dare risposte ai nostri concittadini. Ma è difficile perché concorrono in tanti e quando si riesce a centrare il risultato passano mesi prima che la Regione ci sia quanto ci spetta.

La burocrazia uccide anche i Comuni dunque?

Proprio così. Una burocrazia che non ci aiuta, anzi spesso ci ostacola. Un esempio: ora siano riusciti ad avere 270mila euro per i centri storici, per noi indispensabili per cercare di rimettere in moto l’economia locale. Stiamo ancora aspettando che la Giunta regionale approvi e quindi la Regione paghi. Non si può andare avanti così. Altro esempio: ci chiudono le scuole ma non ci danno neppure i soldi per consentirci di avere un pulmino che porti a Giba i ragazzini che frequentano le medie. Insomma, ormai i sindaci cercano di andare avanti con idee e buona volontà. Ma non basta.

La Provincia è un aiuto?

La Provincia è solo un carrozzone che giustamente è stato spazzato via dai referendum del 6 maggio del 2012. È trascorso un anno ormai e ancora le Province sono lì. I Comuni possono tranquillamente occuparsi del territorio. Senza intermediari. Mi sembra che ci sia molta confusione su questo punto e la Regione ancora non riesce a dare corso ai referendum. Le Province devono sparire. Tutte.

Cosa pensa del Piano del Sulcis?

Penso che sia una buona cosa. Anche perché ci sono 100 milioni a disposizione della zona franca. Spero solo che non si incagli nelle secche della burocrazia. Sarebbe gravissimo. I nostri cittadini vogliono risposte. E la politica non può più attendere.

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